PRIMA IL PROGETTO, ora i soldi. Arrivano a Torino quindici milioni di euro per la Cavallerizza e il completamento dei giardini di Palazzo Reale: soldi stanziati dal Cipe, il comitato per la programmazione economica, che consentiranno al Comune di iniziare a tradurre in realtà il dossier di recupero del futuro distretto culturale presentato dal sindaco Piero Fassino appena una decina di giorni fa. «Siamo felici dice ora il primo cittadino che il ministro Franceschini e il governo abbiano accolto il nostro progetto sulla Cavallerizza, il cui recupero consente di completare e valorizzare ulteriormente l'intero complesso dei Musei Reali». Una parte di queste risorse saranno utilizzate per sistemare le Orangerie su corso Regina e i musei del Polo Reale, il resto, almeno 6 o 7 milioni di euro, andrà per i lavori di riqualificazione del primo piano degli edifici della Cavallerizza. «I lavori potranno partire molto presto prosegue il sindaco dando così corso al progetto che prevede la Cavallerizza come distretto culturale del centro con attività culturali, museali e teatrali che accresceranno ulteriormente l'offerta della città». A seguire le prossime fasi sarà l'assessore al Bilancio Gianguido Passoni: «Entro luglio avremo pronti gli studi di fattibilità per i progetti individuati dal master plan, poi capiremo da cosa iniziare per riqualificare questo luogo che è davvero unico». Nel piano per la rinascita della Cavalleria, pensato dalla Homers dell'architetto Matteo Robiglio e dagli economisti di Equiter, c'è di tutto, tranne le residenze di lusso private che tanto avevano agitato gli occupanti del complesso dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Lo spazio sarà, piuttosto, un nuovo polo di cultura in centro alla città. Ci saranno la galleria per le mostre temporanee del Polo Reale e il teatro che avrà un allestimento in grado di essere "ritirato" così da poter usare il locale come ulteriore spazio espositivo. I soldi del primo maggio non sono solo per Torino. Il governo ha previsto altri 25 milioni per il recupero della Cittadella di Alessandria, la fortificazione del XVIII secolo costruita da Savoia per difendere il proprio regno. «È la prima apertura di credito da parte del governo verso la nostra città dopo gli anni bui del dissesto», ammette il sindaco Rita Rossa, che domenica ha ricevuto la telefonata del ministro Franceschini. «È dagli anni Sessanta che dal governo non arrivava una cifra così consistente per la nostra città ricorda il sindaco se escludiamo i soldi per la ricostruzione dopo le alluvioni». I soldi del Cipe sono immediatamente disponibili e si aggiungono ai 9 milioni di fondi europei messi a disposizione dalla Regione: «Ora si tratta di tradurre questa grande occasione in una sfida per tutta la collettività» incalza il primo cittadino. Per i 70 ettari alle porte di Alessandria, servono infatti idee e progetti: «La prossima settimana annuncia il sindaco è già convocato un tavolo di lavoro con la Sovrintendenza per iniziare a lavorare su proposte concrete».
Arrivano i fondi per la Cavallerizza e la Cittadella
Il Comune di Torino ha ricevuto 15 milioni di euro dal Cipe per il recupero della Cavallerizza e il completamento dei giardini di Palazzo Reale. Il sindaco Piero Fassino ha espresso soddisfazione per l'accoglienza del progetto dal governo. I soldi saranno utilizzati per sistemare le Orangerie, i musei del Polo Reale e per i lavori di riqualificazione del primo piano degli edifici della Cavallerizza. Il progetto prevede la Cavallerizza come distretto culturale del centro con attività culturali, museali e teatrali. Il piano per la rinascita della Cavallerizza è stato pensato dall'architetto Matteo Robiglio e dagli economisti di Equiter.
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