ANCHE Roma avrà il suo "104". È questo uno dei progetti più ambiziosi destinati alle periferie, contenuti nel piano per la cultura finanziato dal Cipe con un miliardo di euro. Nonché l'intervento nella capitale per cui sono state stanziate, in assoluto, più risorse: ben 40 milioni di euro. «Un'operazione assolutamente inedita in Italia» la definisce il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, che porterà entro la fine del 2020 alla riqualificazione del complesso Cerimont di Tor Sapienza. Un'area prima militare, composta da sette capannoni lunghi 700 metri e alti 45, realizzati dalla scuola di Nervi. «Un fantastico esempio di archeologia industriale, assegnato al nostro ministero », ha spiegato Franceschini, che punta a trasformare questi ex depositi di mezzi dell'esercito in un polo dedicato all'arte e alla creatività, sul modello del celebre "104" di Parigi: l'ex obitorio ristrutturato dalla municipalità e dallo Stato e diventato un centro culturale polivalente. «Il complesso Cerimant rappresenta proprio l'idea che abbiamo di riqualificazione delle periferie urbane, il cui scopo è quello di portare le persone dal centro alle periferie» ha spiegato Franceschini. «Contemporaneamente, stiamo ragionando con il Teatro di Roma e con l'Opera che hanno dei problemi di sale prove e di magazzini per scenografie e strumenti, per farlo diventare un luogo di grande attrattività ». Sfruttando anche la ferrovia che lo raggiunge. «Si tratta forse ha aggiunto il ministro - della prima grande sfida di riqualificazione di un grande contenitore per le periferie e non soltanto per quella zona così carica di tensione ». La riconversione dell'ex complesso militare è uno dei quattro progetti destinati al Lazio all'interno del piano nazionale. Finanziati, complessivamente, con 134 milioni di euro. Di questi, 9 milioni sono stati stanziati per il restauro delle facciate e l'allestimento degli spazi esterni di Palazzo Barberini, mentre 15 milioni sono destinati alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea (Gnam), per l'adeguamento strutturale e impiantistico e l'allestimento dell'ala Cosenza, oggi inutilizzata e in stato di abbandono. Ben 70 milioni sono dedicati, invece, al restauro e alla valorizzazione dell'ex carcere borbonico di Santo Stefano (Ventotene), intervento già annunciato dal premier Matteo Renzi durante la sua visita del gennaio scorso. Fra gli altri progetti finanziati a livello nazionale, anche interventi sulla via Francigena per 20 milioni di euro. E altrettanti andranno al progetto "Appia Regina Viarum" per la valorizzazione dell'antico tracciato che da Roma conduceva a Brindisi.