Sono due le scadenze entro la quali presentare domanda di agevolazione a valere sulla misura 1.10 del Por Campania, 31 ottobre 2005 e 30 aprile 2006, e novanta i giorni a disposizione della Regione per istruire le domande ed assegnare i contributi. La misura si rivolge alle piccole e medie imprese, in forma singola o associata, incluse quella artigiane e le cooperative sociali, ubicate in territori che intendono creare nuovi esercizi imprenditoriali oppure ampliare, ammodernare, ristrutturare attività già in essere nel settore dei servizi turistici (servizi di accoglienza, assistenza, accompagnamento, servizi connessi alla gestione del patrimonio naturalistico e storico-culturale) e della piccola ricettività turistica (quella relativa alle strutture con massimo 30 posti letto). Per essere ammissibili gli investimenti devono essere realizzati nelle aree protette delle riserve regionali e nelle altre aree protette, comprese SIC e ZPS, della regione; potranno essere ubicate in qualsiasi parte del territorio di detti Comuni, sia in zona protetta che all'esterno dei confini di essa, ma devono necessariamente essere connesse e funzionali alla valorizzazione turistica o alla gestione o conservazione del patrimonio naturalistico. Le aree interessate sono le riserve Foce Sele-Tanagro, Monti Eremita Marzano, Falciano del Massico, Foce Volturno Costa di Licola e le aree protette delle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. Le spese per essere ammesse non devono superare l'importo di 300 mila euro in caso di investimenti per servizi turistici e di 750 mila euro in quello di piccola ricettività turistica. I benefici consistono in contributi in conto capitale per un importo massimo pari a circa il 50 per cento delle spese per beni immateriali e materiali ammissibili, calcolati come stabilito dalla normativa comunitaria in Equivalente sovvenzione netta (ESN) - 35 per cento - e Equivalente sovvenzione lorda (ESL) 15 per cento. Tale sistema di calcolo tiene conto, compensandoli, sia degli eventuali scarti temporali tra realizzazione degli investimenti ed erogazione delle agevolazioni, sia, limitatamente all'ESN, dell'imposizione fiscale gravante sulle agevolazioni erogate. Le percentuali indicate esprimono, quindi, l'effettivo beneficio di cui l'impresa gode, a prescindere dal tempo impiegato (tra investimenti ed erogazione delle agevolazioni) e dalle imposte. Ne consegue che l'agevolazione spettante, calcolata dal soggetto istruttore secondo quanto indicato dall'impresa in via previsionale, viene rideterminata a conclusione del programma sulla base delle spese effettivamente sostenute per anno solare, tendendo conto però che le agevolazioni non possono superare l'importo concesso. La valutazione dei progetti avviene attraverso indicatori di punteggio automatici che tengono conto dell'impatto occupazionale, della rilevanza femminile e giovanile nella composizione societaria, della compatibilità ambientale e della partecipazione finanziaria dell'azienda, ma anche delle competenze dei richiedenti e dei tempi di realizzazione delle iniziative in modo da privilegiare le iniziative maggiormente cantierabili e favoriscono le cooperative sociali ed i progetti innovativi. consulente aziendale 30-06-2005
Sostegno allo sviluppo nei parchi regionali e nazionali
La misura 1.10 del Por Campania prevede l'agevolazione per le piccole e medie imprese che intendono creare nuovi esercizi imprenditoriali o ampliare attività già esistenti nel settore dei servizi turistici. Le aree protette della regione sono quelle che possono ospitare gli investimenti, comprese le riserve regionali, le SIC e le ZPS. Le spese ammesse non superano 300.000 euro per i servizi turistici e 750.000 euro per la piccola ricettività turistica. I benefici consistono in contributi in conto capitale pari al 50% delle spese ammesse, calcolati come Equivalente sovvenzione netta (ESN) e Equivalente sovvenzione lorda (ESL).
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo