I ragazzi di 135 istituti in Puglia diventano mecenati, prendendosi cura di monumenti, siti o opere d'arte e facendo ricerche A SALVARE l'arte ci pensano i bambini. Sono moderni mecenati, che fanno ricerca sulle bellezze del Paese per poi divulgarla. "La scuola adotta un monumento" è un'iniziativa nata a Napoli nel 1992 con la Fondazione Napoli Novantanove, il sostegno del Miur e del ministero per i Beni culturali. Quest'anno ha chiesto agli istituti di fare proprio un pezzo di storia artistica d'Italia, e all'appello hanno risposto in tanti. Sono 688 gli istituti coinvolti, e la Puglia è stata la seconda regione per adesioni: al 18,3 per cento (dopo la Campania al 19,4), con 135 istituti e 111 monumenti selezionati. I ragazzi se ne prendono cura, li studiano per capirne i significati. E allo stesso tempo, li portano alla contemporaneità realizzando un video. Lo scopo del progetto è preciso: far diventare i giovani protagonisti della valorizzazione del territorio, e in secondo momento utilizzare il materiale prodotto per creare il museo virtuale "Arte cultura ambiente: l'itinerario delle meraviglie italiane". Non sarebbe una novità per la rete, se si considera che Google art project permette visite virtuali ai capolavori delle maggiori gallerie del mondo, con immagini ad altissima risoluzione che si possono zoomare fino a cogliere le pennellate. Ma l'intento di "La scuola adotta un monumento" è diverso. È una riappropriazione delle città che passa dai ragazzi, per parlare a tutti. Il Bianchi Dottula di Bari, a esempio, ha compiuto una scelta precisa: l'ex Manifattura Tabacchi, luogo che è diventato simbolo della riqualificazione cittadina dato che di recente si è aperto per ospitare le attività di Porta Futuro e a breve sarà sede dei dipartimenti del Cnr, con 600 ricercatori. Originale, la scelta, perché si tratta di archeologia industriale. «Ma è un grande impianto produttivo del primo Novecento, che ospitava anche le attività di dopolavoro del monopolio di stato spiega l'assessore allo Sviluppo Economico Carla Palone, che con quello alle Politiche giovanili Paola Romano ha contribuito alla realizzazione del video - rivestiva così funzioni di carattere culturale e sociale». Gli istituti coinvolti a Bari sono 11, la Corridoni ha deciso di fare della propria sede nella città vecchia l'oggetto di studio: «Perché questo edificio è storico - racconta la dirigente scolastica Stefania De Franceschi - ci è stato Mussolini, e all'ingresso si intravede un affresco da lui voluto, che raccontava l'estensione del suo impero». Un'opera che la preside vorrebbe restaurare, proprio perché appartenente al patrimonio locale. All'esterno della scuola, tra l'altro, sono ancora visibili i fasci littori. Anche la Piccinni studia se stessa, mentre la Zingarelli ha fatto sua la chiesetta di Sant'Anna e il Panetti - Pitagora si è concentrato sulla vetrina del museo diocesano in cui è esposto l'Exultet. Ma le meraviglie sono sparse in tutta la regione. Inevitabile Canne della Battaglia per l'Archimede di Barletta, come il dolmen Li Scusi per Minervino di Lecce. Nel capoluogo salentino il Galateo ha riportato alla memoria la tettoia in stile liberty del mercato coperto, mentre i bambini della Castromediano di Lecce hanno promesso al direttore dell'omonimo museo di diventare piccole guide.
Gli studenti adottano i tesori "Creiamo un museo virtuale"
In Puglia, 688 istituti scolastici hanno aderito a "La scuola adotta un monumento", un progetto che chiede ai ragazzi di prendersi cura di monumenti, siti o opere d'arte e di fare ricerche per divulgarle. La Puglia è stata la seconda regione per adesioni, con 135 istituti e 111 monumenti selezionati. I ragazzi studiano i monumenti, li portano alla contemporaneità realizzando un video e creano il museo virtuale "Arte cultura ambiente: l'itinerario delle meraviglie italiane". Il progetto ha lo scopo di far diventare i giovani protagonisti della valorizzazione del territorio e di utilizzare il materiale prodotto per creare un'opera di arte.
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