Una ricerca appena pubblicata scheda oltre 400 archivi pubblici e privati italiani: un Atlante che sarà presto disponibile anche sul web «Scuola per addetti ai terminali di sportello», [1975], Mario Mulas Credits: Unicredit Spa Archivio: : Archivio storico UniCredit, Fondo Credito Italiano, Archivio fotografico, Strutture centrali dell'Istituto, Milano: Centro Elettrocontabile, Optimation, Data Management, Centro Elettrocontabile via Prati Città: Milano Roma. È stato presentato ieri pomeriggio nella sede del Collegio Romano del Ministero l'Atlante degli archivi fotografici e audiovisivi italiani digitalizzati, un corposo tomo di 460 pagine edito da Marsilio. A introdurlo Antonia Pasqua Recchia, segretaria generale del Mibact, Giampietro Brunello, presidente della Fondazione di Venezia per volontà della quale è nato il volume, Giuliano Sergio curatore della ricerca, esperti del livello di Laura Moro (direttrice Iccd), Stefano Vitali (direttore Icar), Antonio De Pasquale (direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma) e Luca De Biase (caporedattore di «Nòva», il Sole 24 Ore). Tutto è legato al progetto M9, nato dagli accordi tra Mibact e Fondazione di Venezia, per un piano di riqualificazione urbana e polo culturale a Mestre, con la creazione di un Museo del Novecento che sarà inaugurato nel 2018. L'Atlante scheda oltre 400 archivi pubblici e privati, dove sono custoditi milioni di fotografie e migliaia di ore di materiale sonoro e audiovisivo. È una prima geografia regione per regione, molto c'è ancora da esplorare e da integrare, e sarà possibile quando l'Atlante diventerà una banca dati sul portale web del progetto M9, da settembre, consultabile gratuitamente. Si tratta di una fetta gigantesca di patrimonio storico italiano accumulata in circa 170 anni, ricchezza che nasce in forma analogica, si trasforma in digitale e «preme su di noi con la sua materialità completa, spiega Laura Moro, una vertigine dove più ci si addentra, più se ne comprende l'enormità, da tutelare e da valorizzare». La ricerca nasce nel 2011, solo in un secondo momento diventa autonoma fino a sfociare in quest'opera «titanica, documentatissima», dice la Pasqua Recchia. Uno strumento che mancava, utile per studiosi, istituzioni, curatori di musei e mostre, registi, giornalisti e tanti altri soggetti, per finalità di ricerca, istituzionali, commerciali e altro. Le oltre 400 schede riguardano sia archivi sia portali web. Ognuna riporta il soggetto, la cronologia, la natura giuridica, la consistenza del patrimonio complessivo e di quello digitalizzato, i contatti, la descrizione in più voci, l'accesso ai materiali e il fornitore dei servizi digitali, per i portali anche l'indirizzo web.
ROMA-Milioni di fotografie e audiovisivi raccontano l'Italia
Un Atlante degli archivi fotografici e audiovisivi italiani digitalizzati è stato presentato nella sede del Collegio Romano del Ministero. Il volume, edito da Marsilio, contiene oltre 400 schede che descrivono archivi pubblici e privati, con milioni di fotografie e migliaia di ore di materiale sonoro e audiovisivo. L'Atlante è il risultato di un progetto M9, nato per un piano di riqualificazione urbana e polo culturale a Mestre, con la creazione di un Museo del Novecento. L'opera sarà disponibile anche sul portale web del progetto M9, da settembre, consultabile gratuitamente. La ricerca è stata condotta da Marsilio e coinvolge esperti del settore, tra cui Laura Moro, Giuliano Sergio e Stefano Vitali.
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