C'È UN edificio pronto per ospitare il Museo archeologico di Stabiae e una Scuola di archeologia affidati alla Soprintendenza Pompei, ma manca una firma per sbloccare il tutto. È quella del commissario straordinario Claudio Vaccaro, nominato nell'ottobre scorso dal prefetto Maria Gerarda Pantalone alla guida del Comune di Castellammare di Stabia dopo lo scioglimento del consiglio comunale per la crisi politica che investì il Pd. Una firma sulla convenzione che affida alla Soprintendenza diretta da Massimo Osanna buona parte dell'edificio per allestire il Museo archeologico di Stabiae, chiuso dal 1997, e ospitare una Scuola di archeologia e laboratori di restauro. Il ministero dei beni culturali ha anche stanziato 2 milioni di euro per riaprire la collezione dell'Antiquarium, ottomila reperti e decine di affreschi romani provenienti dalle ville di Stabiae. Il 23 febbraio 18 associazioni culturali hanno firmato e consegnato al commissario Vaccaro un appello per aprire il nuovo museo a Quisisana, al termine di un incontro pubblico al quale partecipò Massimo Osanna. Richiesta ribadita una settimana fa, ma dalla sede del Comune di Castellammare ancora nessuna risposta. Col rischio di perdere il finanziamento. (a. fe.)