SI festeggia il 71esimo anniversario della Liberazione e Napoli ancora non ha un museo della Resistenza. L'ultimo equivoco è in una parola. Il Comune dice: «Ormai è fatta: abbiamo assegnato i locali all'Anpi nella Galleria Principe». E l'Anpi che replica: «Assegnati, ma mai consegnati. Noi lì non ci possiamo entrare ». E su questo gioco di parole si innerva l'ultimo balletto del museo sempre promesso e mai realizzato. «Trovo inconcepibile che una città come Napoli non abbia un museo della Resistenza - denuncia il presidente dell'Anpi Napoli, Antonio Amoretti - Ho cominciato a lavorare a questo progetto quando è diventato Valenzi sindaco, quindi quarant'anni fa. E ancora non riusciamo ad avere una sede e custodiamo documenti e cimeli, in strutture private e non a disposizione della città». Cosa accade? Accade che l'Anpi aveva ricevuto dall'ex sindaco Rosa Iervolino dei locali nell'ex chiesa sconsacrata nel complesso di San Severo al Pendino, in via Duomo, ma quando tutto sembrava fatto è arrivata la giunta de Magsitris che ha spostato il museo nella Galleria Principe: fino ad oggi però non agibile. «Abbiamo quattro locali, con ingresso da via Pessina, proprio accanto alla sala Gemito, ma non ne abbiamo mai preso possesso. Ci sono impalcature ovunque. Per quanto ne sappiamo manca l'agibilità », conferma Amoretti. Sulla questione agibilità interviene l'assessore all'Urbanistica, Carmine Piscopo: «Abbiamo investito 800 mila euro di fondi di bilancio per ripristinare l'ingresso da via Pessina e per una serie di interventi sul lato Museo. Abbiamo abbattuto e ricostruito secondo le direttive della Soprintendenza un torrino, sostituito dei vetri di copertura e soprattutto effettuato corposi lavori di consolidamento e messa in sicurezza. Insomma ci sono ancora le impalcature (per eliminarle occorrono circa 2 milioni di euro che il Comune al momento non ha ndr), ma la galleria è agibile». E l'assessore al Patrimonio Sandro Fucito: «Abbiamo anche assegnato i 24 locali con una articolata gara pubblica e le assegnazioni sono diventate definitive ad aprile. Ora chi come l'Anpi ha dei locali ci deve presentare un progetto per i lavori che il Comune deve approvare e poi ripagherà con un meccanismo di scomputo dell'affitto. Insomma è fatta». Ma Amoretti cade dalle nuvole: «Ma noi che progetto presentiamo se in mano abbiamo solo una planimetria. I locali non ci sono stati consegnati ». Un terzo assessore, Alessandra Clemente, che in Galleria Principe avrà la gestione del Punto Giovani, cerca di trovare la soluzione all'ennesimo inghippo burocratico: «Il 25 Aprile è l'occasione per incontrare l'Anpi e fissare con loro un sopralluogo ufficiale nei locali e procedere insieme all'inizio dei lavori». (cri.z.)
Resistenza, il museo dimenticato "Il Comune non consegna i locali"
Il 71esimo anniversario della Liberazione di Napoli è stato festeggiato, ma la città non ha ancora un museo della Resistenza. L'Anpi Napoli, che custodisce documenti e cimeli, non ha una sede ufficiale. Il Comune ha assegnato i locali nella Galleria Principe, ma l'Anpi non può accedere. L'assessore all'Urbanistica, Carmine Piscopo, ha confermato che la galleria è agibile, ma ci sono ancora impalcature. L'Anpi ha presentato un progetto per i lavori, ma non ha ricevuto i locali.
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