Vertice in Prefettura. E ai parroci anticamorra del rione Sanità promette: "Scuole aperte anche il pomeriggio già da quest'estate e telecamere come se piovesse". De Magistris: "Ho visto tanta polizia, ma non sapevo della sua visita" Renzi firma il Patto pr la Campania con De Luca "E' finito il tempo in cui si buttavano via i fondi europei" scandisce il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in Prefettura a Napoli per firmare con il governatore Vincenzo De Luca il Patto per la Campania. Il primo Patto del masterplan per il Mezzogiorno. Un'intesa da dieci miliardi di euro, compresi i fondi europei, da spendere entro il 2020. Renzi arriva nei giorni del sangue, di nuove vittime di camorra e avverte: "Ho sentito il ministro dell'interno Alfano. Si è detto disponibile a partecipare di nuovo, in settimana, a un tavolo in Prefettura per dare il senso di vicinanza delle istituzioni e verificare ciò che può essere fatto". Subito dopo la firma del Patto, Renzi ha incontrato don Angelo Berselli, don Antonio Loffredo e il padre del 17enne Genny Cesarano, vittima innocente il 6 settembre scorso alla Sanità di un raid di camorra. I parroci avevano lanciato un appello al governo dopo i recenti fatti di sangue legati alla criminalità organizzata . Renzi a Napoli incontra delegazione del rione Sanità Condividi "Scuole aperte anche il pomeriggio già da quest'estate e telecamere come se piovesse", sono gli impegni presi dal premier con i parroci del rione Sanità , come riportato da don Berselli dopo l'incontro. Al padre di Genny, Renzi ha promesso di venire il 6 settembre alla Sanità quando sarà inaugurato il movimento intitolato al giovane. Renzi a Napoli: "Patti per il Sud: grande riscatto per l'Italia" Condividi Mentre Renzi è impegnato a firmare il Patto per la Campania con De Luca, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è al Teatro San Carlo, a meno di cento metri, per assistere a un concerto jazz e poi in un caffè nello stesso edificio della Prefettura, per un incontro con il suo legale. Formalmente il sindaco non ha alcun ruolo nella firma per il Patto, ma in molti hanno notato l'assenza di de Magistris. Una conferma del "gelo" tra Palazzo Chigi e il primo cittadino partenopeo. "In Italia - afferma Renzi - c'è un senso di grande riscatto, un Paese che è orgoglioso delle bellezze che ha e che cerca di sfruttare. E' quello che abbiamo fatto con Expo, è quello che cerchiamo di fare ovunque. La Campania per la sue difficoltà è simbolo di un paese che riparte: patti per il Sud, non chiacchiere. Finalmente si fa sul serio, l'epoca degli sprechi la mettiamo in soffitta facendo le cose serie, partendo dal Mezzogiorno". "Già 13 dei 15 Patti per il Sud - prosegue il premier - sono a buon punto e il primo che si firma è per la Campania. "Speriamo che anche gli ultimi due vadano a buon fine. Le nostre porte sono sempre aperte. Manca solo la città di Napoli e la Regione Puglia, poi siamo a posto. Abbiamo le firme di quasi tutti, mancano solo il sindaco de Magistris e il presidente Michele Emiliano". Il patto per lo sviluppo della Campania: il documento in PDF Il "Patto per la Campania" è il primo degli accordi territoriali previsti dal Masterplan per il Mezzogiorno a essere firmato. Presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Il "Patto" impegna il governo a una serie di investimenti, concordati con la Campania in diversi settori: infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e produttivo, scuola, università e lavoro, turismo e cultura, sicurezza e cultura della legalità. In sala ad attendere Renzi molti esponenti del Pd: il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, il segretario del partito in Campania Assunta Tartaglione, l'europarlamentare Andrea Cozzolino, i parlamentari Luigi Famiglietti, Massimiliano Manfredi, i consiglieri regionali Mario Casillo e Lello Topo, il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola. In mattinata Renzi ha visitato gli scavi archeologici di Pompei. Alcune decine di attivisti dei centri sociali, arrivati intorno alle 12.30 in piazza Plebiscito, sono stati allontanati dalla polizia. I manifestanti, giunti nei pressi della Prefettura, hanno esposto uno striscione con la scritta "Liberiamoci dal governo Renzi, verso la manifestazione del 25 aprile", annunciando il corteo contro il fascismo indetto per domani alle 10. "La polizia - raccontano gli attivisti dell'ex Opg occupato - ha caricato alcuni di noi mentre eravamo ancora lontani dalla Prefettura. In questo paese è impossibile esprimere dissenso". Il presidente Renzi si è poi trasferito in elicottero per visitare la Stazione marittima di Salerno, progettata dall'archistar Zaha Hadid recentemente scomparsa. La visita era prevista per domani, "ma - ha ricordato Renzi - abbiamo un impegno internazionale ad Hannover arrivato all'ultimo tuffo". Domani Renzi partirà per la Germania dopo le celebrazioni per i 25 aprile. Mentre Renzi lascia Napoli, de Magistris polemizza: "Stamattina ho visto centinaia di poliziotti e carabinieri attorno alla Prefettura. Noi da tempo chiediamo rinforzi, e allora ho pensato, ma vuoi vedere che ci hanno mandato i rinforzi che da tempo abbiamo chiesto? E invece, abbiamo scoperto che stava per arrivare niente di meno che il Presidente del Consiglio. Non ne sapevamo nulla. Apprezziamo che Renzi si sia accorto ultimamente di Napoli, segno che il nostro lavoro e quello dei napoletani è stato efficace per il riscatto. Nonostante il Sistema e gli ostacoli istituzionali ed economici messi in atto dalle politiche governative. Abbiamo mostrato al governo, che finora era "girato" con le spalle al sud, che Napoli esiste e che si sta riscattando per esclusivo merito dei napoletani. Renzi folgorato sulle vie di Napoli: in campagna elettorale assume indubbia credibilità". Nell'inaugurare a Salerno la nuova Stazione marittima, Renzi ha dichiarato: "Se il Sud riparte, l'Italia diventa la locomotiva dell'Europa".