Il futuro del Caffè delle Logge? Soprintendenza e Comune di Prato sembrano parlare due lingue diverse perdendosi nei meandri di una burocrazia a suon di carte bollate. Il pomo della discordia riguarda l'ok ai lavori di riqualificazione passando per quel piano di recupero che il concessionario (la società "I Frari", aggiudicataria del bando di nove mesi fa) ha presentato il 21 gennaio scorso agli uffici periferici del Mibact. In realtà, l'interlocutore della Sovrintendenza per i beni architettonici è il Comune in quanto ente proprietario dello storico edificio. "Fosse per noi il cantiere dei lavori sarebbe già partito l'8 maggio 2015 dopo aver rilasciato al Comune un'autorizzazione che consentiva la modifica degli ingressi (lato via Ricasoli e cortile di Palazzo Pretorio, ndr)", precisa l'architetto della Sovrintendenza Gabriele Nannetti, responsabile di zona per la provincia di Prato. A sentir lui, non solo non si può imputare nessun tipo di ritardo alla Sovrintendenza ma addirittura non occorre nemmeno che i funzionari dello Stato si pronuncino sulla pratica inoltrata dal Comune a gennaio perché appunto «era già stata concessa un'autorizzazione a effettuare determinate tipologie di lavori". Da Firenze fanno sapere di aver ricevuto dal Comune un'istanza il 7 aprile 2015 e che, dopo nemmeno un mese, veniva rilasciata un'autorizzazione a modificare gli ingressi. Semaforo verde, dunque. "Per quanto ci riguarda l'immobile poteva essere già cantierizzato un anno fa. Leggo sul Tirreno che Comune e concessionario ci hanno presentato un nuovo progetto con alcune variazioni ma ciò non modifica la sostanza del nostro parere favorevole già espresso un anno fa". Perché allora Comune e "I Frari" hanno dovuto fare un passaggio in Sovrintendenza se non richiesto? "Ma quel passaggio era obbligatorio a fronte di una ristrutturazione dei locali interni del Caffè delle Logge, dal rifacimento dei bagni allo spostamento del bancone - controbatte l'architetto Francesco Procopio, responsabile del patrimonio storico del Comune - Il nulla osta dato dalla Sovrintendenza un anno fa si riferisce ad alcune richieste formulate dal Comune (modifica degli ingressi laterali, ndr) prima dell'uscita del bando". La buona notizia intanto è che sono trascorsi 90 giorni dalla presentazione di quel "famoso" piano alla Sovrintendenza. Che nel frattempo non si è pronunciata. "Quindi i lavori di modifica hanno il via libera - chiarisce Procopio - in virtù di quella regola del "silenzio assenso" in vigore dal decreto Madia. Ma prima dobbiamo sottoscrivere con la società aggiudicataria il contratto di concessione".
PRATO-Comune e Soprintendenza divisi sul Caffè delle Logge
Il Comune di Prato e la società "I Frari" (concessionaria del bando di nove mesi fa) hanno presentato un piano di recupero per il Caffè delle Logge, ma la Sovrintendenza per i beni architettonici non ha ancora espresso un parere. Il Comune ha richiesto un nulla osta alla Sovrintendenza per la modifica degli ingressi, ma l'architetto della Sovrintendenza Gabriele Nannetti afferma che l'autorizzazione è già stata concessa. Il Comune e "I Frari" hanno dovuto fare un passaggio in Sovrintendenza per presentare il piano, ma l'architetto Francesco Procopio del Comune afferma che il nulla osta si riferisce solo alle richieste del Comune prima dell'uscita del bando.
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