Ha descritto nei suoi libri le bellezze di Ferrara, mostrando l'amore per l'arte e la storia delle sue strade, dei suoi monumenti e di chi li ha progettati e costruiti. L'architetto Carlo Bassi vive a Milano, ma non ha mai perso di vista la sua città. Il doppio sfregio (imbrattamento con vernice azzurra e incendio al portone dell'accesso principale) compiuto nei giorni scorsi ai danni di Palazzo Paradiso Bassi lo considera un po' uno specchio dei tempi, che dimostrano una decadenza del gusto e della cultura, dice. «Si tratta indubbiamente di un oltraggio, di un'infamia consumata ai danni della città e della sua storia - commenta dopo avere appreso la notizia degli atti vandalici - questa violenza diretta contro i beni culturali e fisici, contro i luoghi "sani" della cultura dimostra che siamo purtroppo nelle mani di persone che - io penso - non hanno il senso di quello che fanno, del valore delle cose, dell'importanza di conservare ciò che di bello è stato realizzato da persone di grande levatura e che si trova qui, a disposizione di tutti». Sradicare «la malapianta» del cattivo gusto e della mancanza di rispetto per la storia e la cultura «non è facile, ma bisogna provarci», è l'esortazione dell'architetto. L'impulso a «distruggere, sporcare, rovinare», osserva Bassi, è presente oggi un po' dappertutto, «anche a Milano, dove edifici appena costruiti nel giro di poco tempo si ritrovano con i muri insozzati e deturpati. L'immagine che si ha dopo è di un luogo degradato che proprio a causa di quelle scorrerie richiama poi altro degrado».