Il "battesimo" vero e proprio del Fondo etico dell'Ance avviene con l'acquisto di una statua di Madonna con bambino che gli esperti attribuiscono a Saturnino Gatti, il pittore e scultore nato a San Vittorino nel 1463, formatosi prima all'Aquila e poi nella bottega del Perugino. Una volta acquistata la statua, messa in vendita nel sito della casa d'aste di Londra "Sotheby's" dove è approdata da una collezione privata di Milano (come riportato sul Centro del 9 aprile), sarà restituita alla città. A dirlo, ieri, durante la presentazione del bando del Fondo etico, promosso un paio di anni fa dall'Ance (l'Associazione nazionale dei costruttori) dell'Aquila e dell'Abruzzo, è stato il presidente Aldo Mancurti, legato al capoluogo per il suo ruolo a capo del Diset (il dipartimento dello Sviluppo delle economie territoriali) nella gestione della fase della ricostruzione post-sisma al fianco dell'allora ministro per la Coesione sociale Fabrizio Barca. Con Mancurti e i rappresentanti dell'Ance aquilana, c'erano anche il presidente regionale dell'associazione Enrico Ricci, e il dirigente scolastico regionale Ernesto Pellecchia. Un passo, quello del Fondo, che non poteva segnare meglio la sua origine e la sua "mission", ossia recuperare, promuovere, incentivare il territorio del cratere sismico destinando una parte delle risorse delle imprese della ricostruzione non solo all'innovazione tecnologica, alla formazione, all'imprenditorialità giovanile e allo sviluppo locale, ma anche ai beni culturali. E infatti Saturnino Gatti è uno degli artisti che più rappresenta la città e il suo territorio, sul quale ha lasciato opere e affreschi (noti quelli nella chiesa di San Panfilo a Villagrande di Tornimparte e nella chiesetta di Santa Menna a Lucoli). I BANDI. Obiettivo del Fondo etico è sviluppare azioni a favore dei territori colpiti dal sisma con un meccanismo di partecipazione che funziona grosso modo così: le imprese coinvolte nella ricostruzione destinano (volontariamente) il 2 per mille degli importi impiegati nei lavori pubblici e privati, risorse che, poi, ricadranno nei territori del cratere sismico (L'Aquila compresa) in cui le imprese hanno eseguito i lavori. Per ora hanno risposto 13 soggetti imprenditoriali, ma la platea è destinata ad allargarsi. «Il nostro obiettivo», ha detto Mancurti, «è di riuscire a erogare circa 500mila euro annui per i prossimi sei anni». I bandi saranno pubblicati il 3 maggio prossimo e vi potranno rispondere enti o associazioni che non abbiano fini di lucro e persone fisiche con un'età compresa tra 18 e 35 anni. C'è tempo fino al 30 giugno in modo che entro la fine di settembre si sappia chi ha ottenuto il contributo, il tetto massimo del quale, per ogni iniziativa, sarà di 15mila euro. I soggetti assegnatari dovranno spendere la cifra nei 15 mesi successivi all'erogazione. Nel corso del tavolo di confronto è stato anche presentato il concorso d'idee teso a rinnovare l'attuale logo del Fondo etico, raffigurante una chiave d'imposta a forma di giglio. Per questo bando c'è, invece, tempo fino al prossimo 5 maggio.