Si avvicina l'ora x per i Musei provinciali. Questa mattina il sindaco Ettore Romoli incontrerà l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, per dirimere la questione relativa alla proprietà del patrimonio culturale dei musei, per la quale si prospetta l'attribuzione in maniera indivisa ai Comuni di Gorizia e Monfalcone. «Credo ci siano pochi margini di trattativa, specie dopo le dichiarazioni di Torrenti al Messaggero Veneto - spiega Romoli . Personalmente, sono disponibile a ragionare e non chiudo a nessuna soluzione, ma non molliamo: siamo pronti a intraprendere anche azioni legali, a partire dalla valutazione sull'incostituzionalità della legge regionale che definisce la proprietà dei beni». Secondo il consigliere comunale e provinciale Dario Obizzi, il cambio di proprietà sarebbe incostituzionale. «Personalmente nutro seri dubbi sul fatto che la Regione abbia la potestà normativa per disporre con legge il trasferimento del demanio pubblico (i beni dei Musei provinciali) attualmente di proprietà della Provincia ed in piccola parte del Comune di Gorizia», indica Obizzi, che nella vita di tutti i giorni è avvocato. «Anche se modificata, disponendo il trasferimento dei beni ai Comuni di Gorizia e Monfalcone, la legge di riferimento meriterebbe un attento vaglio della Corte costituzionale». Come ricordato dal consigliere di centrodestra, «l'archivio provinciale, che ha il maggior valore economico di tutte le collezioni ed oggetti dei Musei provinciali, annovera tantissimi documenti riferibili alla città di Gorizia, alcuni dei quali sicuramente di proprietà dello stesso Comune; parallelamente non sembra esserci alcun documento di rilievo che si riferisce o provenga dalla città di Monfalcone, la cui unione alla Provincia di Gorizia è molto recente. Le collezioni museali ed archivistiche costituiscono demanio dello Stato e quindi patrimonio inalienabile». «Stiamo analizzando il testo della norma regionale - riprende Romoli - e non escludiamo nulla, anche di intraprendere il percorso giudiziario». Che, oltre alla Corte costituzionale, potrebbe dunque coinvolgere anche il Tribunale amministrativo regionale. «Peraltro, non è detto che io firmi l'atto con cui la proprietà viene trasferita al Comune di Gorizia - indica provocatoriamente il sindaco -. A quel punto cosa succederebbe? I beni andrebbero tutti a Monfalcone? Sarebbero destinati ad altri Comuni? Siamo pronti a ragionare fino all'ultimo minuto, ma non molliamo», conclude il primo cittadino. RIPRODUZIONE RISERVATA
La battaglia sui Musei si sposta in tribunale
Il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, ha incontrato l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, per discutere della proprietà del patrimonio culturale dei musei provinciali. Romoli ha espresso il desiderio di ragionare e trovare una soluzione, ma ha anche affermato di essere pronto a intraprendere azioni legali se non si raggiunge un accordo. Il consigliere comunale e provinciale Dario Obizzi ha espresso dubbi sulla legittimità della legge regionale che prevede il trasferimento del demanio pubblico ai Comuni di Gorizia e Monfalcone.
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