I soldi serviranno per la raccolta e catalogazione del materiale caduto a terra a seguito di un crollo e al relativo ripristino di Francesco Romani BOZZOLO. Le bombe d'acqua della scorsa estate avevano provocato danni notevoli alle mura gonzaghesche di Bozzolo, fatte costruire da Giulio Cesare e Scipione Gonzaga. Una breccia si era aperta nella zona verso Porta Mantova quasi vanificando il primo intervento, di tre anni fa, che utilizzava i fondi emblematici della Cariplo. Ora, a soccorso dell'amministrazione comunale, che subito aveva chiesto un adeguato finanziamento, viene la Regione Lombardia, assessorato alla Protezione civile, che mercoledì ha destinato un contributo di 384mila euro. I soldi serviranno per la raccolta e catalogazione del materiale caduto a terra a seguito del crollo e quindi al ripristino dei tratti interessati. Soddisfazione è stata espressa a caldo dal sindaco Giuseppe Torchio che sulla questione mura si era mosso sin dal primo momento del suo insediamento. «Purtroppo gli eventi meteo di questa estate, con un forte ruscellamento dovuto alle bombe d'acqua, aveva danneggiato in modo consistente un tratto di mura storiche. Il ripristino è oneroso perché si tratta di un manufatto ovviamente tutelato e sul quale abbiamo subito interessato la Soprintendenza. Abbiamo anche contattato subito le ditte che hanno operato nel precedente restauro perché dobbiamo operare con somma urgenza». La Regione ha stabilito tempi strettissimi per l'intervento. La consegna dei lavori dovrà avvenire «immediatamente e comunque con ogni possibile urgenza» recita l'ordinanza firmata dal dirigente della direzione generale Protezione civile Fabrizio Cristalli. Il Comune ha comunque in progetto una sistemazione più ampia, dal costo superiore ai due milioni per la parte verso Mantova del fronte di mura, mentre quello verso Cremona è di proprietà privata. Le mura furono costruite nel XVII secolo "alla moderna" ovvero provviste di un retrostante terrapieno, con mattoni provenienti dalle fornaci della zona e materiali ricavati dalla demolizione delle fortificazioni dei borghi del principato. Si tratta di mura solo apparentemente solide. Furono costruite usando, come legante, la terra e ciò a reso instabili soprattutto i tratti di cortina innalzati sui terreni umidi nella parte nord est. Ciò le ha rese da sempre fragili e soggette a forte degrado dovuto all'azione degli agenti atmosferici e della vegetazione spontanea.