«La prefettura ha imposto al sindaco di rispondere ad una nostra interrogazione. È la prima volta che succede». Esulta Giuliano Longfils, consigliere comunale di Forza Italia, dopo che con i colleghi dell'opposizione di Lega, Cinquestelle, Comunità e territorio e civica Bulbarelli, aveva presentato un esposto contro Mattia Palazzi. «Non ha voluto finora risponderci sulla festa, a Palazzo Te, dell'imprenditore Arvati, titolare della Renovo spa, e organizzata dal fratello del sindaco - dice Longfils - . Adesso, invece, il sindaco dovrà spiegarci». A stretto giro di posta è arrivata la risposta di Palazzi che, però, non ha soddisfatto l'opposizione. Prima, però, precisa: «Nessuna imposizione da parte del prefetto, ma solo un invito». Nella lettera inviata sia alla minoranza che alla prefettura sottolinea che «non è stato il sindaco - scrive Palazzi - ad aver concesso l'utilizzo delle sale di Palazzo Te, così come non è stato il sindaco a vagliare l'organizzazione della serata e a stabilire la tariffa applicabile». Dall'esame compiuto dal primo cittadino «non sono emerse irregolarità nella gestione della pratica così come non sono, a mio avviso, ravvisabili irregolarità relativamente alle tariffe applicate». Tuttavia, Palazzi si è riservato un supplemento di indagine: «Sempre dall'esame del fascicolo - scrive - è emersa una lettura degli atti, anche di natura regolamentare, parzialmente discordante da parte del dirigente del settore cultura e del direttore dei musei civici; diversa lettura che mi ha indotto, al fine di rispondere nel mondo più compiuto possibile all'interrogazione, a chiedere un parere all'avvocatura dell'ente. Non appena avrò ricevuto il parere, in via di formalizzazione, provvederò a fornire ogni risposta ai quesiti dell'interrogazione». «Sono solo giochetti - ribatte Longfils - il fatto è che il sindaco sapeva tutto e ha partecipato alla festa organizzata dal fratello». Palazzi respinge le accuse: «Ho fatto un saluto ad un amico alle 22.30. Non l'ha certo organizzata il Comune quella festa. E non decide certo Longfils dove devo andare. A opposizioni e prefetto ho detto che mi sono riservato di chiedere un'integrazione all'avvocatura sul regolamento per l'utilizzo delle sale. Più trasparente di così...».
MANTOVA - Festa contestata a Palazzo Te Palazzi chiede ai dirigenti
Il sindaco di Forlì, Mattia Palazzi, ha risposto all'interrogazione della prefettura su una festa organizzata dal fratello, l'imprenditore Arvati, titolare della Renovo spa, a Palazzo Te. La prefettura aveva chiesto al sindaco di spiegare la festa, che era stata organizzata senza alcun impegno del Comune. Palazzi ha risposto che non è stato lui a organizzare la festa, ma che ha fatto un saluto ad un amico alle 22.30. Ha anche affermato che non ha deciso Longfils dove andare. La prefettura ha chiesto un parere all'avvocatura dell'ente per chiarire le questioni.
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