Proseguono i lavori di urbanizzazione nella zona di Boccabusa dove verrà realizzato un Mc Donald's, a cui seguiranno un supermercato e un outlet grandi firme, nell'ambito del piano attuativo Ghisiolo Est. I recenti ritrovamenti archeologici non hanno, infatti, richiesto il blocco delle ruspe, ma solo qualche giorno di stop nella zona a ridosso della tangenziale nord dove sono state ritrovate delle sepolture. Che, però, non sono di grande valore storico-culturale. Non sono, per capirci, scheletri del neolitico come i famosi «Amanti di Valdaro», anche se alcuni sono stati ritrovati vicini, quasi avvinghiati. Ad affermarlo è Grazia Facchinetti, funzionario responsabile del coordinamento provinciale della sovrintendenza archeologica della Lombardia: «L'area - premette - è di interesse archeologico e quelle sepolture rappresentano un tassello in più per ricostruire l'habitat delle popolazioni antiche di Mantova. Detto questo, gli scheletri ritrovati risalgono al periodo tardo antico, all'alto medioevo, tra il sesto e il decimo secolo. Non abbiamo ancora una datazione precisa perché l'esame dei reperti è ancora in corso, ma è da escludere che si tratti di testimonianze del neolitico. È abbastanza usuale, nell'alto medioevo, trovare scheletri di uomini e donne sepolti tra loro vicini oppure a distanza. Abbiamo trovato due scheletri nella nuda terra e altri messi in casse di mattoni». Lo scavo è quasi terminato e i resti umani già rimossi: «I lavori di urbanizzazione - dice il funzionario - possono riprendere in tutta l'area. La proprietà è stata molto collaborativa e noi continueremo a prestare la nostra assistenza a mano a mano che i lavori procederanno». «Noi andiamo avanti tranquillamente con il cantiere» afferma Piervittorio Belfanti che con il fratello Pierfrancesco sta guidando l'investimento.
Scheletri antichi nel cantiere Ghisiolo Avanti con i lavori
I lavori di urbanizzazione nella zona di Boccabusa proseguono con la realizzazione di un McDonald's, un supermercato e un outlet. I recenti ritrovamenti archeologici hanno richiesto solo un breve stop nella zona a causa di sepolture del tardo antico e alto medioevo. Grazia Facchinetti, responsabile della sovrintendenza archeologica, ha affermato che le sepolture non sono di grande valore storico-culturale e che gli scheletri ritrovati risalgono al sesto e al decimo secolo. I lavori possono riprendere in tutta l'area, a cui la proprietà ha collaborato. I resti umani sono già stati rimossi e lo scavo è quasi terminato. I fratelli Belfanti guidano l'investimento.
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