Palermo Mi schiero apertamente a favore della proposta di ricostruzione di Villa Deliella, che deve essere destinata a sede di un museo. Un museo destinato a testimoniare il sacco edilizio di Palermo. La nostra Università potrebbe dare un eccellente contributo, utilizzando archivi e studi. Oppure può ospitare un museo della lotta alla mafia, in cui esporre le fotografie di quella stagione terribile e i reperti della magistratura conservati negli archivi. Anche qui le nostre istituzioni avrebbero abbondanza di materiale da esporre. La mia generazione ha avuto fedele testimonianza di quella stagione atroce sinora soltanto con il bel film di Pierfrancesco Diliberto (Pif). La memoria di quegli anni non deve andare persa, e deve essere da monito a questa città ancor oggi troppo spesso indifferente o connivente. Troppi palermitani hanno un ricordo distorto e guardano con ammirazione crudeli mostri come Totò Riina. Altri ossequiano i figli dei responsabili del sacco edilizio di Palermo a spasso per la città. Rivolgo qui un appello al sindaco Leoluca Orlando e al rettore dell'Università Fabrizio Micari, affinché sostengano con autorevolezza questa giusta causa. Le risorse ci sono, basterebbe poter utilizzare una piccola quota degli enormi patrimoni confiscati a Cosa nostra.
PALERMO - È giusto ricostruire Villa Deliella
Palermo Mi schiero apertamente a favore della proposta di ricostruzione di Villa Deliella, che deve essere destinata a sede di un museo. Un museo destinato a testimoniare il sacco edilizio di Palermo. La nostra Università potrebbe dare un eccellente contributo, utilizzando archivi e studi. Oppure può ospitare un museo della lotta alla mafia, in cui esporre le fotografie di quella stagione terribile e i reperti della magistratura conservati negli archivi. Anche qui le nostre istituzioni avrebbero abbondanza di materiale da esporre. La mia generazione ha avuto fedele testimonianza di quella stagione atroce sinora soltanto con il bel film di Pierfrancesco Diliberto (Pif). La memoria di quegli anni non deve andare persa, e deve essere da monito a questa città ancor oggi troppo spesso indifferente o connivente. Troppi palermitani hanno un ricordo distorto e guardano con ammirazione crudeli mostri come Totò Riina. Altri ossequiano i figli dei responsabili del sacco edilizio di Palermo a spasso per la città. Rivolgo qui un appello al sindaco Leoluca Orlando e al rettore dell'Università Fabrizio Micari, affinché sostengano con autorevolezza questa giusta causa. Le risorse ci sono, basterebbe poter utilizzare una piccola quota degli enormi patrimoni confiscati a Cosa nostra.
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