Brend è pronto a riaprire i battenti in una nuova veste. Il palazzo che per anni ha ospitato le aule del tribunale bresciano saranno aperte per dare spazio agli scatti dei maestri della fotografia. L'inaugurazione del Museo di fotografia, che si chiamarà Centro della Fotografia italiana, verrà inaugurato alla metà di maggio. Gli spazi ospiteranno una mostra permanente e esposizioni temporanee. Spazio anche ad altre attività culturali e artistiche (tra gli inquilini gli attori di Residenza Idra) e per start up e designer. La bisbetica è stata domata, la Soprintendenza non ancora: prenotate un posto in prima fila, gli attori di Residenza Idra saranno inquilini di Brend. L'autorizzazione a procedere deve ancora arrivare: la Loggia ha chiesto alla Soprintendenza di mettere un palco e delle poltrone (una platea da un centinaio di posti) nelle vecchie scuderie di palazzo Martinengo Colleoni. In ogni caso, anche se l'ente rispondesse picche, alcune sale dell'ex tribunale saranno riservate alla Residenza per spettacoli e laboratori. Nella storia della pellicola si entra dal portone principale: il piano nobile di Brend diventerà anche un museo della fotografia. Le firme sui contratti dovrebbero arrivare il 2 maggio: qualche nome già circola, ma resterà top secret fino a quella data. In ogni caso, si parla di un presidente e di un comitato fatto di fotografi nazionali, con un direttore che si occupi dell'allestimento e degli eventi. A palazzo Colleoni saranno appesi gli scatti dei più grandi autori italiani, gente che ha immortalato la Storia con una Leica: si pensa a una collezione permanente e a mostre temporanee gestite da un pool di professionisti con mostre internazionali e reportage per testate italiane e straniere nel curriculum. Il nome è già stato deciso: Centro della fotografia italiana. La vernice dovrebbe essere fissata a metà maggio: il sindaco Emilio Del Bono vuole riaprire l'ex tribunale, anche solo qualche spazio, entro quella data, in tempo per la partenza della Mille Miglia. La sua idea, ripetuta già in parecchie occasioni, in sintesi: creare una strada dell'arte che dalla Crociera di San Luca (in cui dovrebbero riuscire ad aprire il Museo dei Tappeti con la collezione del banchiere Zaleski, anche se al bando della Loggia non è arrivata nessuna offerta) passi da Brend e arrivi alla Pinacoteca Tosio Martinengo (cantieri in corso: i lavori dovrebbero finire l'anno prossimo) e al Mercato dei Grani in piazzale Arnaldo. Dettagli vari ed eventuali su palazzo Colleoni sono nelle determine di giunta: lo spazio sarà affidato a Brescia Infrastrutture, ma si parla di un comitato di gestione in cui potrebbero esserci parecchi enti, inclusi Camera di Commercio e fondazione Asm. La società amministrata da Fabio Lavini dovrebbe coordinare tutti i membri e occuparsi dei contributi chiesti per un'occupazione temporanea dello spazio. Il numero degli inquilini non è ancora certo: ci sono trattative in corso anche con i Giovani industriali di Aib e, come aveva confermato il presidente di Confartigianato Eugenio Massetti, aggiungendo che non è ancora stato firmato nessun accordo, con le associazioni artigiane. L'idea, al momento ancora una bozza, è di creare un «Incubatore per l'innovazione di impresa e cultura», uno spazio creativo in cui possano entrare artisti, smanettoni delle startup e designer. Seppur rivista e corretta con parecchi spunti del sindaco Emilio Del Bono, l'idea era quella già suggerita da Giancarlo Turati, capo della Piccola di Aib che aveva lavorato alla riapertura del palazzo l'anno scorso, per Expo (era stato affidato all'associazione fino al 31 dicembre): l'hanno restaurato con circa 600 mila euro. L'ex tribunale è stato restituito alla città: resterà in stand by ancora qualche settimana, poi tornerà ad accogliere ospiti.
Brescia. Brend ospiterà il Museo della fotografia
Il palazzo Brend, che ospita il tribunale bresciano, sarà riaperto per ospitare il Museo di fotografia, chiamato Centro della Fotografia italiana. L'inaugurazione è prevista per metà maggio. Il museo ospiterà mostre permanenti e temporanee, nonché attività culturali e artistiche. La Soprintendenza ha ancora bisogno di autorizzare la procedura. Il palazzo sarà anche utilizzato per spettacoli e laboratori della Residenza Idra. La Loggia ha richiesto la Soprintendenza di mettere un palco e delle poltrone nelle vecchie scuderie del palazzo. Il piano nobile del palazzo sarà utilizzato come museo della fotografia. Le firme sui contratti dovrebbero arrivare il 2 maggio.
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