L'Associazione Mediterranea per la Natura di Messina ed il Comune di San Filippo del Mela si sono costituiti in giudizio per opporsi al ricorso che l'Edipower ha avanzato al Tar Lazio, contro il parere negativo vincolante del Ministero dei Beni Culturali e prima ancora della Soprintendenza, che si rifà al Piano Paesaggistico dell'Ambito 9. Il Comune di San Filippo sarà rappresentato e difeso dall'Avv. Giovanni Pino del foro di Barcellona P.G.. Una decisione, quella del comune del comprensorio del Mela, che va oltre la presa di coscienza, che significa mettersi nelle condizioni di agire ed iniziare a combattere davvero. Il Comitato "Cittadini contro l'inceneritore", all'indomani della riunione della III Commissione ARS, suggerisce : "Tutte le associazioni e le amministrazioni comunali interessate intervengano in giudizio, magari coordinandosi con il nostro comitato, per opporsi a tale ricorso." Martedì scorso, infatti, si è svolto in III commissione Ars un incontro sull'inceneritore del Mela, richiesto dai sindacati, al quale hanno partecipato anche i vertici di A2A, alcune amministrazioni comunali del comprensorio del Mela ed alcuni deputati regionali che, da tempo, hanno mostrato un certo interesse alla questione, mentre sono state escluse le associazioni. Spalleggiata dai rappresentanti locali dei sindacati confederali, A2A ha ribadito la volontà di andare avanti con il proprio efferato progetto del mega-inceneritore, nonostante la forte contrarietà incontrata sul territorio. Un progetto pericoloso per la valle del Mela, non solo perché introduce nuovi micidiali inquinanti tipici dell'incenerimento dei rifiuti, ma anche perché la quantità di rifiuti bruciati sarebbe 20 volte superiore a quella dell'inceneritore di Vercelli, oggetto di un recente studio dell'Arpa che ha dimostrato come tale inceneritore, sebbene a norma di legge, sia stato responsabile di un allarmante incremento della mortalità e di numerose patologie tra la popolazione. Tra i sindacati è da segnalare la posizione in controtendenza dell'UGL, che ha prodotto un documento di franca contrarietà all'ipotesi del mega-inceneritore. Anche le amministrazioni comunali ed alcuni deputati regionali del messinese (Zafarana, Foti e Formica) hanno ribadito la propria decisa contrarietà, mentre l'on. Laccoto, che ha organizzato l'incontro, si è ritagliato il ruolo di "arbitro super partes". Non sono mancate anche critiche tecniche al progetto, avanzate dal dirigente del dipartimento energia della Regione ing. Pietro Lo Monaco, che hanno irritato, non poco, i rappresentanti di EdipowerA2A. I cittadini contro l'inceneritore, oggi, alla luce di quanto avvenuto, dichiarano che: "Tirando le somme, martedì scorso non si è deciso alcunchè. Anche perchè non è certo la III commissione dell'Ars che deve decidere se dare l'OK al progetto di EdipowerA2A. La procedura autorizzativa (VIA) dell'inceneritore del Mela infatti è gestita dal Ministero dell'Ambiente, ma è incappata nel parere negativo. Allo stato attuale delle cose l'esito della procedura dovrebbe quindi essere negativo, però Edipower ha presentato ricorso al Tar del Lazio per tentare di annullare il parere negativo ricevuto." Quanto alla Regione, invece, il Dipartimento dell'Ambiente ha facoltà di esprimere un parere (non vincolante) sul progetto in questione, cosa che finora non risulta abbia fatto. Ma soprattutto, un ruolo di primo piano nella vicenda, l'ha assunto, suo malgrado, l'Assessorato regionale ai Beni Culturali. Infatti, il Piano Paesaggistico dell'ambito 9 è stato adottato nel Dicembre 2009, ma dopo oltre 6 anni aspetta ancora l'approvazione definitiva da parte di tale assessorato. "A tal proposito afferma il Comitato rinnoviamo l'invito alle 20 amministrazioni comunali che hanno preso posizione contro l'inceneritore, affinchè chiedano urgentemente all'Assessore regionale ai Beni Culturali Vermiglio di approvare il suddetto Piano Paesaggistico, senza modifiche a quanto disposto per la riviera di levante del milazzese. In tal senso, potrebbe essere utile anche l'organizzazione di un incontro pubblico con l'assessore. Chiarito che la Regione non ha ratificato o accelerato sull'inceneritore del Mela, va però notato che continuano i Cittadii contro l'inceneritore recentemente il dipartimento regionale acque e rifiuti si è reso "colpevole" di aver espresso parere favorevole al piano del governo nazionale che fissa, con calcoli dilettantistici, il fabbisogno di incenerimento di ogni regione. Confermando la schizofrenia a cui l'amministrazione regionale ci ha ormai abituato, con tale parere la Regione è andata contro il proprio stesso Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, adottato solo pochi mesi fa. Inoltre, nel proprio parere la Regione ritiene necessaria la localizzazione di due inceneritori da 200 mila tonnellate di rifiuti l'anno nel palermitano e nel catanese, più altri 4 piccoli impianti (da 60-80 mila tonnellate) sparsi negli altri ambiti della sicilia, tra cui quello messinese (il progetto di Edipower punta invece ad un impianto da 510 mila tonnellate di rifiuti l'anno). Peraltro l'ipotesi dei 4 piccoli inceneritori non ci sembra realistica sotto il mero profilo della sostenibilità economica."