Visita agli Scavi. Il ministro Franceschini: «È la conferma del grande lavoro fatto» Napoli. Visita di una delegazione della Commissione europea ieri agli Scavi di Pompei. Lo scopo è stato quello di conoscere dettagliatamente i risultati degli interventi messi in atto dai restauri architettonici e sugli apparati decorativi alle messe in sicurezza nonché discutere di quelli che saranno i lavori di conclusione previsti in questa seconda fase. Grande apprezzamento è stato espresso per la qualità dei restauri. « È la conferma del grande lavoro fatto», dice il ministro ai Beni culturali e turismo: «Ci siamo rimboccati le maniche, Pompei ha rispettato i tempi e ora l'Italia sta rispettando gli impegni presi con l'Europa». L'itinerario ha interessato, partendo dal quartiere dei teatri, la via dell'Abbondanza con le domus del Criptoportico e dell'Efebo, la Fullonica di Stephanus e buona parte della Regio VIII, primo cantiere di messa in sicurezza Grande progetto Pompei portato a termine, con conseguente apertura dell'intero quartiere di 60mila metri quadrati. «L'incontro - ha detto il soprintendente di Pompei, Massimo Osanna ci ha consentito di mostrare concretamente i risultati dei lavori compiuti, andando ben oltre la prassi di rendicontazione di dati numerici e report di spesa, che non sempre rendono adeguatamente conto dell'imponenza dei lavori svolti e della complessità di un sito antico come Pompei. L'apprezzamento e l'entusiasmo che è risultato dalla visita sono di grande stimolo e ci daranno sicurezza nel proseguire con l'impegno di sempre l'ultimazione delle attività del Grande Progetto Pompei». «Sarà una seconda fase che vedrà concentrata la maggior parte dei restanti lavori nell'anno in corso, al fine di poter restituire quanto prima al pubblico e nella più completa condizione di salvaguardia questo immenso patrimonio mondiale ha aggiunto il direttore generale del Grande Progetto Pompei Luigi Curatoli riservando al 2017 solo gli interventi residuali e di chiusura». La delegazione è stata accompagnata anche dal sottosegretario ai Beni culturali e al turismo, Antimo Cesaro: «Pompei, oggi, è il simbolo dell'Italia che si rimbocca le maniche e che porta a compimento gli impegni presi davanti alla comunità internazionale. Senza troppi squilli di tromba è stato fatto un lavoro di squadra, importante ed accurato. Questo traguardo, sono certo, sarà un forte stimolo per vincere le altre sfide che attendono il nostro patrimonio culturale. La visita conferma l'apprezzamento dell'Europa alla nostra scelta di suddividere in fasi il Grande Progetto Pompei per il suo completamento e riconosce l'importante lavoro fin qui realizzato e la necessità di garantirne la prosecuzione nel rispetto dei tempi e della qualità degli interventi previsti. Per questa seconda fase, che terminerà a dicembre 2018, potremo contare su 65 milioni di euro per mettere in sicurezza i restanti 28 ettari di area archeologica, che si sommano ai 16 già completati nella prima fase».
Pompei, c'è l'ok della delegazione europea. Complimenti per la qualità dei restauri
Ieri, una delegazione della Commissione europea ha visitato gli Scavi di Pompei. Il ministro Franceschini ha espresso grande apprezzamento per la qualità dei restauri. Il Grande Progetto Pompei è stato completato con il completamento del quartiere dei teatri e della Regio VIII. La visita ha confermato l'apprezzamento dell'Europa alla scelta di suddividere il progetto in fasi per il suo completamento. La seconda fase del progetto, che terminerà a dicembre 2018, prevede l'uso di 65 milioni di euro per mettere in sicurezza i restanti 28 ettari di area archeologica. Il progetto è stato realizzato con un impegno di squadra e accuratezza.
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