Mentre la votazione sulla delibera di Tor Pagnotta proseguirà giovedì prossimo, l'assessore all'urbanistica del Comune di Roma , Roberto Morassut conferma ancora una volta la politica di limpidezza e di distanza dal sistema d'interessi, dentro un quadro di regole e respinge le critiche al mittente rispetto al metodo utilizzato per la lottizzazione più grossa del nuovo piano regolatore. Assessore Morassut partiamo da lontano, come si arriva alla lottizzazione Tor Pagnotta ? Tor Pagnotta è un'eredità del vecchio piano regolatore, la giunta Veltroni ha fatto una doppia operazione: di riduzione delle previsioni edificatorie portando da 4,5 a 1 milione di metri cubi le previsioni di trasformazione edilizia e prevedendo un sistema di infrastrutture di servizio pubblico di massa(il tram su gomma)che prima non era previsto. Cosa risponde a chi afferma cheTor Pagnotta è in deroga al piano regolatore ? È un'enorme inesattezza. Il consiglio comunale si era già espresso il 25 marzo del 2003 dopo aver votato il piano regolatore che conteneva la previsione di Tor Pagnotta. La delibera adesso torna in aula per la cessione delle aree pubbliche. Essendo poi, Tor Pagnotta, un'eredità del vecchio piano non è sottoposta alle misure di salvaguardia e non è sottoposta conseguentemente alle osservazioni dei cittadini. Il famoso tram, passa o non passa sotto le finestre? Assolutamente no, si tratta di edifici ad angolo da cui il percorso si distanzia notevolmente grazie anche ad un emendamento che richiede lo spostamento di questo percorso di ulteriori 5metri dalle abitazioni. La possibilità di portare il percorso all'interno della lottizzazione già esistente è stata richiesta dai comitati locali presso la commissione urbanistica. Si tratta poi, di un infrastruttura ecologica con una capienza adeguata ai flussi di trasporto pubblico. A proposito di Tor Pagnotta vi si accusa di non avere polso con i poteri forti ? Non si può parlare astrattamente dei poteri forti evocandoli come se fossero il demonio. I poteri forti vanno governati con politiche forti, la politica forte nel caso di Tor pagnotta è stata ridurla di 3milioni di metri cubi e creare delle infrastrutture con la partecipazione dei privati per le spese: dei 27 milioni di euro che servono per il tratto del percorso tranviario fino a TorPagnotta i privati sborseranno il 12. Abbiamo dettato le regole, non le abbiamo subite. An ha protestato molto su Tor Pagnotta ? Quando abbiamo discusso il piano si sono presentati con il bavaglio alla bocca perché evidentemente non avevano contenuti da offrire a quella discussione. Lei ha chiesto recentemente di velocizzare i tempi per l'approvazione definitiva del Piano? Stiamo discutendo molto positivamente con la Regione Lazio la predisposizione di un provvedimento di legge ponte, per consentire al Prg e alle procedure urbanistiche di essere velocizzate, punto qualificante nei programmi elettorali di Marrazzo e di Veltroni. Roma diventerà una città davvero policentrica ? Si gioca tutto sulle centralità che sono oggetto di una delibera che abbiamo proposto al consiglio comunale che rafforza i criteri di garanzia pubblica per il trasporto pubblico, per i servizi di carattere terziario, per la qualità architettonica e per le procedure partecipative, se tutto questo verrà recepito riusciremo a portare avanti il policentrismo urbanistico.
Nessuna subalternità verso i poteri forti - A Tor Pagnotta 3 milioni di mq in meno
L'assessore all'urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut, conferma che la politica del Comune è di limpidezza e distanza dal sistema d'interessi. La lottizzazione Tor Pagnotta è un'eredità del vecchio piano regolatore e non è sottoposta alle misure di salvaguardia. Il tram su gomma che passerà sotto le finestre degli edifici ad angolo è stato spostato di ulteriori 5 metri grazie ad un emendamento. La possibilità di portare il percorso all'interno della lottizzazione esistente è stata richiesta dai comitati locali.
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