Sono pronti a partire i Caschi blu della cultura, i carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale, che insieme a storici dell'arte e architetti scelti dal ministero dei Beni culturali, sono a disposizione dell'Unesco per salvare tesori a rischio. Potrebbe essere molto presto, a Palmira liberata dall'Isis, in Libia o in Siria, ma anche in zone colpite da disastri naturali, come il sisma del Nepal l'anno scorso. Ne ha parlato ieri al Museo archeologico il capitano Francesco Provenza, comandante per la Lombardia del Nucleo tutela patrimonio culturale, istituto nel 1969 dopo l'esperienza degli Angeli del fango a Firenze. Ogni giovedì alle 17 ci sarà un incontro per accompagnare la mostra Salvare la memoria, sui disastri che hanno colpito da Bam in Iran ad Assisi, dalle alluvioni di Mantova del 1917 e 1951 alle chiese mantovane terremotate nel 2012. Al salvataggio dei quadri, partecipò proprio il nucleo dei carabinieri che ha sede nella Villa Reale di Monza. E' importante che il servizio di questi carabinieri sia noto: va dalla prevenzione e repressione del traffico di reperti archeologici al commercio di falsi quadri dei pittori contemporanei, al controllo di import ed export illegali, al recupero di tesori italiani finiti all'estero, all'assistenza in caso di pericolo per i beni culturali, che si estende ai beni paesaggistici. Alzandosi in volo in elicottero da Orio al Serio, i carabinieri infatti sorvolano la Lombardia, pezzo a pezzo, per controllare anche eventuali abusi edilizi. Nel Mantovano, ha spiegato il capitano Provenza, non ci sono scavi clandestini, rischio molto presente in Campania, Lazio, Puglia, Sicilia, Sardegna. Capita, semmai, come avvenuto anni fa a Viadana ha ricordato Elena Maria Menotti, curatrice della mostra e degli incontri che qualche collezionista sia colto a cercare monete antiche con il metal detector. Molto attuale è il traffico di reperti archeologici come fonti di finanziamento dei gruppi terroristici. E' quanto cercò di sventare l'archeologo Khaled Assad, assassinato dall'Isis. Lo si potrà rivedere nel filmato Palmira, meraviglia del deserto che sarà proiettato giovedì prossimo. I carabinieri del Ntpc sono anche sulle tracce del Mantegna rubato a Verona, con altri capolavori. «Non posso parlare perché ci sono indagini in corso ha risposto Provenza - però ci sono stati già risultati e siamo fiduciosi». (maf)