ROMA La storia è così? bella che pare inventata. Ma se invece fosse tutto vero? Una versione del celebre dipinto di "Giuditta e Oloferne" simile a quello conservato alla Galleria d'Arte Antica di Roma (Palazzo Barberini) è stato ritrovato nel solaio di una vecchia casa di Tolosa, nel sud della Francia. Per Mina Gregori, grande specialista del maestro lombardo morto sulla spiaggia della Feniglia nel 1610, quella ritrovata a Tolosa non è un'opera originale di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio, anche se la «qualità è innegabile», spiega citata dal Quotidien de l'Art. Con lei storcono il naso anche altri esperti. Ma la Francia vuole crederci, a cominciare dal ministero della Cultura che ha decretato il divieto di uscita di quella tela di 144 x 173,5 centimetri dal territorio e l'ha decretata "Tesoro nazionale". «Quest'opera recentemente scoperta è di un grande valore artistico, potrebbe essere identificata come una composizione scomparsa di Caravaggio», si legge nel decreto pubblicato dal governo in gazzetta ufficiale. L'opera è «autentica», ha esultato Eric Turquin, l'esperto alla guida dell'omonimo studio privato che ha realizzato una prima expertise dell'olio su tela. Dimenticato per almeno 150 anni nella sottotetto di una vecchia casa, l'opera (di cui LeFigaro.fr anticipa una foto) «è in uno stato di conservazione eccezionale», ha spiegato il gabinetto di expertise Eric Turquin, precisando che il dipinto è stato ritrovato dopo una fuga d'acqua dalla soffitta. Sempre secondo Turquin, il quadro ha raggiunto una collezione privata di Tolosa a metà del XIX secolo. «I proprietari sono dei discendenti di un ufficiale dell'esercito napoleonico. Forse è con lui che questo quadro è arrivato tra i beni di famiglia. Nell'aprile del 2014 queste persone notano una fuga d'acqua a casa loro. Forzano la porta in un angolo e scoprono il dipinto. Era dimenticato lì?da anni». Valore stimato: 120 milioni di euro. Gli esperti del Centro di ricerche e restauri dei Musei di Francia hanno ora trenta mesi per capire se si tratta davvero di un'opera originale di Michelangelo Merisi o di un suo comunque bravissimo seguace. Nel sud della Francia, racconta Mathilde Tastavy, storica dell'arte, sono stati numerosi i pittori che si sono ispirati al maestro milanese. Se l'attribuzione dovesse essere confermata, lo Stato francese dovrebbe sborsare oltre 100 milioni di euro per poterselo aggiudicare ed esporlo nelle sue collezioni.