La ricostruzione della Siria parte anche da Venezia. L'Università Iuav ospita, per la prima volta riuniti, i più importanti architetti, archeologi e studiosi siriani provenienti sia dalla Siria che dalle università del mondo (Beirut, Mit Boston, Oxford, Copenhagen, Berlino, Parigi, York) a confronto sul tema della ricostruzione post bellica del paese mediorientale che ha subìto gli oltraggi più grandi, a cominciare dalle distruzioni operate dall'Isis sullo straordinario sito archeologico di Palmira. Spazio dell'incontro sarà il convegno internazionale "Urbicide Syria Postwar reconstruction" organizzato oggi e domani a Palazzo Badoer dalla Scuola di Dottorato dell'Università Iuav di Venezia, in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Damasco. Fra i siriani, parteciperanno Zoya Masoud, del Siryan Heritage Archive Project di Berlino; Omar Abdulaziz Hallaj, architetto di stanza a Beirut e consulente Un Habitat per la Siria; Nasser Rabat, il più importante studioso di architettura islamica, direttore dell'Aga Khan Program for Islamic Architecture e docente al MIT di Boston. Saranno presenti inoltre i rappresentati dell'Università di Damasco. Il convegno si propone di sviluppare le strategie per la ricostruzione postbellica della Siria, in attesa della pace e della fine del conflitto. L'Università Iuav di Venezia da sempre studia la trasformazione e la cura delle città e dei territori, nel rispetto dell'ambiente, e insieme - sul versante opposto - studia gli urbicidi, le distruzioni deliberate delle città. Forte della sua esperienza progettuale, l'ateneo ha messo a punto una nuova Carta di Venezia della ricostruzione in cui in dieci punti sono individuate le azioni necessarie alla rinascita sostenibile delle città distrutte dalla guerra. Il secondo giorno vedrà anche l'intervento del semiologo Paolo Fabbri che renderà omaggio a Palmira, simbolo storico della commistione culturale tra Oriente e Occidente, e il coraggio di Khaled Al Asaad in una discussione con Monica Centanni, Paolo Fabbri e Manar Hammad. A seguire Farrok Derakhshani, dell'Aga Kahn Foundation, modererà il dibattito che consentirà di giungere alla stesura definitiva della Carta di Venezia della ricostruzione.(e.t.)