Tra un mese si arriverà all'epilogo dell'annosa questione della rampa che si innesterà sul Trincerone. Il 19 maggio il Consiglio di Stato si pronuncerà sulla vicenda, stabilendo se i circa settanta metri "incriminati" della rampa, che secondo il Ministero dei beni paesaggistici deturpano il territorio, possono essere sanati oppure devono essere demoliti. Avrà, dunque, fine una controversia iniziata nel 2007 e che ha avuto come protagoniste le diverse amministrazioni che si sono succedute, la Soprintendenza del Beni culturali e l'associazione "Italia Nostra" che ha denunciato l'illecito. La vicenda parte da lontano. Nel 2007 fu fatta una variante alla rampa che non passò in Soprintendenza per l'approvazione. Questo ha fatto sì che la variante fosse ritenuta illegittima. Da qui il ricorso al Tar, il tribunale amministrativo di primo grado, che il Comune ha già vinto. È seguito, poi, il ricorso al Consiglio di Stato che si pronuncerà appunto tra un mese e metterà la parola fine alla questione. In particolare il tratto su cui è focalizzata l'attenzione è quello che costeggia la basilica della Madonna dell'Olmo ed il cui ingresso è posizionato in località Tengana. Tale pezzo di strada avrebbe un'altezza maggiore del consentito. Ciò deturperebbe il paesaggio. Ed è su questo punto che si è battuta l'associazione ambientalista "Italia Nostra", i cui rappresentanti hanno più volte denunciato la modifica fatta nel 2007. Nel giudizio di primo grado, peraltro, sono state già predisposte delle opere di mitigazione che riducono l'impatto ambientale. Da parte dell'amministrazione, dunque, c'è la speranza che il Consiglio di Stato confermi il giudizio del Tar. In caso contrario quel tratto di rampa dovrebbe essere demolito e ciò, naturalmente, implicherebbe tempi più dilatati per l'ultimazione dell'opera. «Speriamo che il 19 maggio si ponga fine ad una problematica annosa - ha detto l'assessore alle Opere Pubbliche Nunzio Senatore - Intanto abbiamo chiesto i finanziamenti per concludere in modo definitivo il tratto finale del Trincerone, in modo che giunga fino all'ingresso dell'autostrada». E anche i cittadini aspettano il giudizio risolutivo che consentirà di rendere fruibile un'opera il cui scopo principale è quello di snellire il traffico veicolare proveniente da Salerno e diretto soprattutto verso le diverse frazioni di Cava. Insomma, sembra veramente che si sia arrivati a una svolta nella vicenda.
CAMPANIA - Sulla rampa da abbattere decide il Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato si pronuncerà il 19 maggio sulla questione della rampa che si innesta sul Trincerone. La controversia, iniziata nel 2007, riguarda i circa 70 metri della rampa che secondo il Ministero dei beni paesaggistici deturpano il territorio. L'associazione "Italia Nostra" ha denunciato l'illecito e il Comune ha già vinto il ricorso al Tar. Il tratto su cui si focalizza l'attenzione è quello che costeggia la basilica della Madonna dell'Olmo e ha un'altezza maggiore del consentito. Se il Consiglio di Stato conferma il giudizio del Tar, il tratto di rampa dovrebbe essere demolito.
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