Foschi: in un anno 35 mila euro di lavori alla ditta di una assessora Pd di Città Sant'Angelo sposata con un agronomo del Comune di Pescara. Di Giacomo: tutto in regola, accuse strumentali Appalti del verde pubblico, politica e amore. È questo l'intreccio che c'è dietro all'ultima polemica che si consuma al Comune di Pescara: l'ex consigliere di Forza Italia, Armando Foschi, rivela che la ditta di un assessore Pd di Città Sant'Angelo, Denia Di Giacomo, effettua lavori di verde pubblico per conto del Comune di Pescara e che la stessa Di Giacomo sarebbe sposata con un agronomo impiegato proprio nel settore Verde pubblico. L'ultimo lavoro che il Comune ha commissionato alla De Natura di Di Giacomo è il taglio dei 19 pini pericolosi in viale Regina Margherita, ma l'intervento da 5 mila euro è stato bloccato per le proteste degli ambientalisti e per lo stop della Soprintendenza delle Belle Arti. In questo caso, la De Natura è stata scelta perché già impegnata nel taglio e manutenzione di altri alberi per 7 mila euro. Secondo Foschi, in meno di un anno, la ditta dell'assessore avrebbe ottenuto lavori dal Comune per circa 35 mila euro. «La ditta De Natura», dice Foschi, componente dell'associazione Pescara Mi Piace, «dal 2014 a oggi, è stata più volte scelta dall'ufficio Verde pubblico-Lavori pubblici per piccoli o medi cantieri inerenti la cura del verde cittadino, tra i 219 euro e i 23 mila. Se è legittimo l'affidamento diretto di cantieri il cui importo è sotto i 40 mila euro», continua Foschi, «è anche vero che la scelta delle ditte dev'essere quanto meno opportuna, evitando legami di parentela diretta tra l'impresa e, addirittura, un dipendente comunale impegnato nello stesso settore da cui parte l'incarico e soprattutto garantendo una corretta rotazione tra le imprese che eseguono lo stesso genere di incarico e che sono iscritte in un apposito elenco comunale. Su tale vicenda, ora», annuncia l'ex consigliere, «interesseremo la commissione Vigilanza del Comune per chiedere tutti gli atti inerenti gli affidamenti del verde dal 2014 a oggi per poi sollecitare ulteriori approfondimenti in altre sedi competenti». La Di Giacomo replica: «Sono titolare di una ditta di giardinaggio da oltre 15 anni: la De Natura è stata fondata dal 2001 ed è regolarmente iscritta nell'elenco dei fornitori di fiducia del Comune di Pescara e di altre amministrazioni. Non vedo come il mio incarico amministrativo a Città Sant'Angelo possa essere in contrasto con la mia attività di imprenditrice. Fare l'imprenditore non può significare rinunciare all'impegno politico». Sugli atti del Comune di Pescara non è un mistero che la De Natura sia di Di Giacomo: è scritto anche sulle determine. «Gli affidamenti, prima e dopo la mia nomina ad assessore, sono stati fatti sempre in totale trasparenza. Mio marito? Siamo sposati da quasi un anno e non c'entra niente con gli affidamenti alla mia impresa». Poi, l'assessore manda un messaggio a chi l'attacca: «Loro possono portare il caso in commissione Vigilanza, alla magistratura, addirittura in Parlamento ma non troveranno niente di strano perché non ho niente da nascondere: qui c'è qualcuno che corre dietro a un pettegolezzo. Non credo che sia il caso che la politica strumentalizzi anche il mio lavoro e la mia sfera privata. E poi non è giusto penalizzare una persona solo perché ha deciso di prendere un impegno politico. Aggiungo, infine, che loro facessero tutti gli approfondimenti che ritengono necessari ma, poi, anch'io procederò nel caso in cui ritenessi lesa la mia immagine non solo personale, ma anche politica e imprenditoriale. La verità è che la mia ditta è altamente qualificata per i lavori di questo genere».