L'opera d'arte è stata battuta all'asta da Sotheby's La Arbace: scultura magnifica che sarebbe bello riavere L'AQUILA. A guardarla in foto, sul sito della Sotheby's est 1744, una tra le più importanti case d'asta del Regno Unito, sembrerebbe provenire direttamente da una delle chiese aquilane. D'altra parte la didascalia non lascia dubbi: "Circle of Saturnino Gatti (circa 1463-1518). Italian, Abruzzo". I colori, il panneggio delle vesti, l'espressione dei volti ricordano da vicino alcuni dei gruppi scultorei in terracotta e legno dello stesso autore: in primis la Vergine con il bambino della basilica di Santa Maria di Collemaggio, oggi conservata al Munda, ma anche la Madonna trafugata da decenni dalla chiesa dedicata a Sant'Andrea a Stiffe. L'imponente statua, 64 centimetri di altezza, è stata messa all'asta nel 2012 per una somma che oscilla tra le 15mila e le 25mila sterline. Il gruppo è arrivato in Inghilterra, stando alle informazioni del sito, da una collezione privata di Milano. Un viaggio davvero lungo di cui le tappe restano, tuttavia, un mistero. «È una scultura magnifica che meriterebbe di ritornare al fianco dello strepitoso Sant'Andrea di Stiffe che dopo il restauro, prima di essere consegnato ai depositi della arcidiocesi dell'Aquila, è stato esposto a Casa D'Annunzio a Pescara e poi negli spazi ipogei del palazzetto dei Nobili» secondo la direttrice del Polo museale d'Abruzzo, Lucia Arbace, che a seguito di uno studio ha attribuito la stessa statua del Santo al catalogo di Saturnino Gatti. «Ogni dubbio sull'autografia al grande artista, comunque può essere dissipata solo attraverso un esame diretto e un'analisi delle argille». Lo stesso Polo museale potrebbe dunque ambire all'acquisizione del gruppo scultoreo, qualora non fosse già stato venduto al miglior offerente. «La normativa vigente, infatti, rende possibile l'esercizio del diritto di prelazione e quindi l'acquisto da parte dello Stato di opere d'arte di proprietà privata cui sia stato riconosciuto l'interesse culturale», continua l'Arbace. «Per opere all'estero l'unica via è dimostrare che la statua è stata esportata illegalmente. Ricordo che a dicembre 2015 il Ministero ha acquistato per il Munda la bella scultura lignea raffigurante la Madonna con bambino attribuita al maestro della Santa Caterina Gualino. È stato un progetto andato a segno grazie alla sinergia con la Soprintendenza unica dell'Aquila. Sarebbe importante dunque verificare la legittimità dell'esportazione di questo gruppo scultoreo, in modo da potersi poi muovere di conseguenza». Michela Corridore