PIÙ 35 di visitatori in più nei musei genovesi, nei primi tre mesi dell'anno. Mentre il sistema museale sta per diventare più grande: se il 28 e 29 maggio, nelle giornate dei Rolli, sarà inaugurato il nuovo giardino- passaggio tra Palazzo Bianco- Palazzo Tursi, nei musei di Strada nuova, ad ottobre invece sarà aperto per la prima volta il quarto piano di Palazzo Rosso, con arredi, tessuti e allestimento così come lo avevano lasciato gli ultimi eredi Brignole Sale: inedito per il pubblico. E d'ora in poi, e fino a ottobre, per due venerdì al mese, l'apertura di tre gallerie civiche sarà fino alle 21. In centro, a Palazzo Bianco, a Ponente, il museo archeologico di Pegli e, a Levante, le Raccolte Frugone, offriranno ai visitatori la chance di una visita serale d'estate. Musei, 2016 col botto Boom di visitatori il Galata fa il pieno PIÙ 35 di visitatori in più nei musei genovesi, nei primi tre mesi dell'anno. Mentre il sistema museale sta per diventare più grande: se il 28 e 29 maggio, nelle giornate dei Rolli, sarà inaugurato il nuovo giardino-passaggio tra Palazzo Bianco-Palazzo Tursi, nei musei di Strada nuova, che è pure il museo a cielo aperto della medievale chiesa di San Francesco di Castelletto, ad ottobre invece sarà aperto per la prima volta il quarto piano di Palazzo Rosso, con arredi, tessuti e allestimento così come lo avevano lasciato gli ultimi eredi Brignole Sale: inedito per il pubblico. E a Nervi, accanto alla Gam, è appena stato inaugurato uno spazio per laboratori per bambini e famiglie che funzionerà in settimana per le scuole e, nei week-end, per le famiglie. E d'ora in poi, e fino a ottobre, per due venerdì al mese, l'apertura di tre gallerie civiche sarà prolungata fino alle 21. In centro, a Palazzo Bianco, a Ponente, il museo archeologico di Pegli e, a Levante, le Raccolte Frugone, offriranno ai visitatori la chance di una visita serale d'estate alle gallerie civiche. La riscossa culturale della città passa anche dai musei civici, che stanno segnando, nei primi tre mesi dell'anno, un sorpasso clamoroso aumentando le presenze, come mai prima d'ora. Da gennaio a marzo 2016, l'incremento medio di visitatori, rispetto allo stesso trimestre 2015, è salito fino al 22, con un vero exploit a marzo, più 34,70 rispetto al marzo 2015. E l'assalto del pubblico alle giornate dei Rolli, non c'entra nella lievitazione delle presenze, perché è avvenuto dopo, nel primo week end di aprile. Le migliori performance si sono registrate al Museo Galata (più 40), al museo di Storia naturale, che ha segnato diecimila visitatori in più rispetto al primo trimestre 2015, e i musei di Strada Nuova che registrano un più 25 tra marzo 2016 e marzo 2015. Anche se solo per interlocutori accreditati e affidabili, il Comune rilancia la possibilità da parte di privati di affittare sale museali o spazi nei musei civici per poter, con il ricavato, finanziare iniziative nelle gallerie oppure migliorare l'offerta espositiva del circuito. Ottima la performance del Museo del Mare, che segna un clamoroso 40 in più, rispetto al primo trimestre dello scorso anno: il risultato è trainato dal rinnovamento dell'Acquario che ha recuperato il suo appeal, ma pure, a sua volta, traina il museo della Commenda di Prè che, nonostante tante difficoltà, segna un incremento di visitatori di poco inferiore al Muma. A fa decollare il museo di Storia Naturale, oltre alla sua ottima attività, sono le mostre temporanee, come "Spiders i più grandi ragni del mondo" in corso fino a giugno, che, da sola, dal 3 febbraio all'8 aprile, ha raggiunto una quota davvero importante, 25.000 visitatori. Mentre il solo museo, nel primo trimestre 2016, segna 38.000 presenze, contro le 29.000 del 2015. Eccellenti i risultati anche per il Castello D'Albertis, che nel primo trimestre 2016 registra il 37,5 di visitatori in più rispetto al 2015. Nello stesso periodo, più 45 per la Casa di Colombo e più 41 per la Lanterna. Oltre ai musei di Strada Nuova che saranno i protagonisti dell'estate-autunno di Genova, con le nuove importanti aperture a Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, traccia un segno più anche per il museo d'Arte orientale Chiossone: con un incremento del 23, grazie anche alla mostra di Haiku.