Da Siracusa alla conquista della Spagna nel segno del restauro antico. Silvia Bottaro, classe 1980, è tra le più esperte restauratrici lapidee d'Europa. E la sua perizia nel riportare al lustro originario monumenti e mosaici del passato oggi fa scuola in Italia. Sì, perché l'esperta siracusana si annovera tra i pochi restauratori capaci di usare i macchinari più sofisticati che sfruttano il laser per la pulizia di statue, edifici, marmi, mosaici e affreschi. «Una tecnica che in Italia non si usa molto per ragioni di costi e tempi spiega ma che in Spagna, dove vivo e lavoro, è ormai diventata la mia prassi professionale. Mi chiamano anche gallerie d'arte private per ridare lustro a pezzi egiziani o statue greche che nelle città iberiche circolano con facilità, poiché la legislazione sui beni culturali è diversa da quella italiana. Grazie all'esperienza di questi anni, sono diventata molto veloce, ho imparato a usare bene il laser e a conoscerne ogni aspetto, e per questo lavoro moltissimo: in Spagna abbiamo restaurato portali interi con questa tecnica e il risultato, sebbene costoso e comunque più lento rispetto a quello consueto, è straordinario ». In Italia le tecniche di restauro lapideo sono ancora legate alla tradizione e il mondo professionale è molto elitario con scarse prospettive per le nuove leve. Anche per questo, dopo importanti esperienze lavorative tra le bellezze della Penisola, Silvia si è trasferita in Spagna alla ricerca di stabilità e futuro. «Ho respirato arte sin da bambina a Siracusa dice e il mio primo lavoro di restauro è stato il Castello Maniace di Ortigia; in quest'occasione ho imparato quanto sia bello potersi prendere cura di un pezzo di patrimonio della propria città. Restaurare è un sogno che ho avuto sin da bambina; mia mamma ricorda che rimasi affascinata in una chiesa romana davanti a una restauratrice intenta a curare un affresco ». Da qui la scelta di frequentare l'accademia di belle arti a Siracusa, la specializzazione e le prime esperienza a Noto, dove ho lavorato al restauro della Cattedrale barocca e dei soffitti pittorici di Palazzo Nicolaci. Ma l'esperienza più suggestiva è stata quella vissuta nella Valle dei Templi di Agrigento e tra i mosaici della Villa romana di Piazza Armerina: nei due siti Unesco, Silvia ha lavorato per ripristinare la bellezza della pietra dorata del Tempio di Giunone e delle policrome tessere che disegnano immagini uniche al mondo. «La vita del restauratore è certo privilegiata, sebbene dura e ricca di sacrifici dice Silvia Ancora mi emoziono e imparo ogni volta che sono in cantiere. Eppure non è stato facile svolgere questa professione. Nel 2010, quando è iniziata la crisi, decisi con il mio compagno che è ora diventato mio marito, di lasciare Siracusa per trovare lavoro a Barcellona e, dopo tanto impegno, è stata una scommessa vinta». Oggi Silvia Bottaro è tra le esperte più richieste in Spagna dove ha restaurato le mura romane della città dentro il Centre Civic Pati Llimona nel Barrio Gotico, il chiostro del Monastero di Santa Maria di Ripoll e l'Hospital de Sant Pau; a Tarragona ha ridato dignità e bellezza alla Villa de Munt e ha partecipato al progetto di restauro dei resti archeologici dell'antico mercato del Born per l'Istituto della cultura di Barcellona. Ma ogni tanto l'amore per l'Italia torna e, in queste settimane, l'ha portata a Milano dove è all'opera per riportare al suo antico splendore Palazzo delle Poste. «Il mio non è un lavoro, è passione pura. So bene di essere fortunata perché posso toccare e vedere da vicino meraviglie. È un lavoro che mi fa sentire quasi parte della storia, e vorrei che divenisse meno elitario e più accessibile».
La restauratrice con il laser alla conquista della Spagna
Silvia Bottaro è una restauratrice lapidea esperta, classe 1980, originaria di Siracusa. Ha lavorato in Italia e in Spagna, dove si è trasferita per trovare stabilità e futuro. Utilizza tecniche sofisticate, come il laser, per restaurare monumenti e mosaici. Ha lavorato su progetti importanti in Spagna, come il restauro delle mura romane di Barcellona e la Villa de Munt a Tarragona. Tuttavia, l'amore per l'Italia la porta a lavorare anche in Italia, come ad esempio al Palazzo delle Poste a Milano. La sua passione per il restauro è un sogno che ha avuto fin da bambina e vorrebbe che il lavoro diventasse meno elitario e più accessibile.
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