«NON sono solo rendering» avvisa subito il sindaco di Bari Antonio Decaro. Il progetto di riqualificazione del lungomare a ridosso del centro storico ha già ottenuto l'ok al finanziamento: si tratta del maxi fondo da 230 milioni di euro destinato ai 41 comuni della provincia barese. I soldi sono arrivati durante una delle ultime missioni del primo cittadino a Roma per mettere a punto i dettagli del patto delle Città metropolitane voluto dal Governo. «È tutto pronto per la firma spiega Decaro è questione di settimane; avremo a disposizione 230 milioni di euro che utilizzeremo per il waterfront dei comuni che si affacciano sulla costa, 80 chilometri da Giovinazzo a Monopoli. Tra i progetti c'è quello del lungomare Imperatore Augusto di Bari e dei due moli di Sant'Antonio e San Nicola, in tutto 7,9 milioni di euro per riqualificare senza nuove volumetrie». I disegni realizzati dai progettisti dell'Istituto nazionale di architettura, assicura il sindaco, diventeranno realtà entro il 2019. I tempi sono già definiti: 12 mesi per la progettazione e la gara e 24 per la realizzazione delle opere. A elaborare lo studio di fattibilità e a fare i conti sono stati Confindustria e Ance, con la collaborazione di Inarch Puglia, grazie a un protocollo stipulato con il Comune di Bari. «Questo progetto non è una esercitazione accademica conferma il presidente di Confindustria Domenico De Bartolomeo ma ha già ben individuate le fonti di finanziamento. Idee, progetti, finanziamenti e coordinamento: è questa la strada giusta per far ripartire gli investimenti e l'economia». Il progetto, anticipato da Repubblica, prevede il restringimento della strada che passerà da quattro a due corsie, la creazione di una corsia preferenziale per il "tram del mare" (un mezzo su gomma elettrico che collegherà Fesca a Torre Quetta) e di una pista per bici e runner. «Non più il lungomare-tangenziale a scorrimento veloce ma la strada della mobilità leggera spiega Mauro Lanotte che ha guidato la squadra di architetti di Inarch basta vedere le mappe delle app di ciclisti e runner, i percorsi più utilizzati sono sul lungomare ». Sulla pedana in calcestruzzo già esistente sarà inserita una passerella pedonale fatta di polvere di legno e resina a prova di mareggiate: si tratta dello stesso materiale resistente utilizzato per i pontili del porto di Copenaghen. All'altezza del curvone dell'Autorità portuale, di fronte al museo archeologico, sarà creato un nuovo molo, Santa Scolastica, con un pontile sul mare, preceduto da gradoni, da usare come solarium, un piccolo ormeggio per kayak e imbarcazioni leggere da noleggiare e una piscina recintata con una passerella galleggiante per nuotare in sicurezza. All'estremo opposto, all'altezza del fortino, nuovo look per il molo Sant'Antonio: la passerella in legno proseguirà sia sul retro del mercato del pesce (area attualmente inaccessibile) che sulla sua copertura. Qui sarà lo spazio del pesce cotto con ristorantini e localini che prenderanno il posto delle fornacelle abusive. «Così potranno emergere le attività economiche che operano sul lungomare e lavorare nella legalità» osserva il presidente Ance Giuseppe Fragasso. Il molo San Nicola, invece, sarà la piazza del sushi: il mercato sotto il pergolato in legno si trasformerà in box di vendita e degustazione di pesce crudo in un'area completamente pedonalizzata. Ai tre progetti, che saranno sottoposti al parere dei cittadini, se ne aggiungeranno altri cinque sempre sulla costa, da Santo Spirito a Torre a Mare, senza dimenticare il parco del Castello previsto a Bari vecchia. La Sovrintendenza, che ha dato già l'ok all'abbattimento del muro dell'ex caserma Rossani, ha approvato anche il restyling del litorale.