LE Ferrovie aspettano l'ok della soprintendenza, ma la soprintendenza aspetta un progetto dalle Ferrovie, in questo caso dalla controllata Grandi Stazioni. Il cane che si morde la coda è l'impasse in cui sono caduti i tornelli fissi ai binari della stazione di Firenze Santa Maria Novella. Promessi fin dal novembre 2015 ma non ancora realizzati. La soprintendente Marino: «Aspettiamo il progetto». LE FERROVIE aspettano l'ok della Sovprintendenza, ma la Soprintendenza aspetta un progetto concreto dalle Ferrovie, in questo caso dalla controllata Grandi Stazioni. Il cane che si morde la coda è l'impasse in cui è caduta la costruzione dei tornelli fissi ai binari della stazione di Firenze Santa Maria Novella. Promessi fin dal novembre 2015, ma non ancora realizzati. «Da parte nostra non c'è nessun passo indietro ha spiegato Ferrovie ma aspettiamo le autorizzazioni di chi gestisce la tutela architettonica della stazione». E cioè la soprintendente ai beni architettonici Alessandra Marino che, però, rispedisce le lungaggini al mittente: «Ad oggi ci sono stati incontri, ma non c'è stato presentato nessun progetto, prima di rilasciare qualsiasi via libera abbiamo la necessità di avere tutte le specifiche tecniche». Insomma, l'azienda di trasporti è in attesa di una decisione, mentre la soprintendente Marino attende i dettagli: «Ci sono stati illustrati gli schemi generali, sono stati fatti vedere rendering in cui viene replicata la tipologia delle barriere installate a Milano e Roma ma nient'altro». Così mentre proprio a Milano Centrale e Roma Termini i varchi già sono in funzione da tempo, a Firenze, almeno per ora, avranno ancora lunga vita le transenne mobili poste tra l'altro, ha denunciato la Fit Cisl, «solo a protezione dei binari dell'alta velocità ». I tornelli fissi sarebbero dovuti essere installati in stazione entro i primi tre mesi del 2016, come aveva annunciato lo scorso dicembre l'ad di Grandi Stazioni Paolo Gallo. Per la prima volta se ne parlò nell'estate del 2014 durante la battaglia contro i facchini abusivi che in stazione molestavano i passeggeri chiedendo soldi sia alle macchinette self service che sui treni fermi ai binari. Ma cosa blocca ancora tutto? La stazione di Santa Maria Novella è la quarta in Italia, da qui ogni giorno transitano circa, secondo la Cisl, 300 mila viaggiatori, sia pendolari dei treni regionali che passeggeri e turisti che si spostano con l'alta velocità. Ma è anche uno scalo storico, tutelato dallo Stato, gioiello anni '30 progettato dall'architetto pistoiese Giovanni Michelucci. Per aggiungere i tornelli, dunque, servono autorizzazioni architettoniche. «Da parte nostra c'è volontà e impegno ha spiegato Ferrovie nessun abbandono del progetto. La difficoltà sta nell'inserire un'infrastruttura che porterà alla creazione di varchi in una stazione con vincoli storici e monumentali». A Milano Centrale, ad esempio, i tornelli sono pareti trasparenti di vetro policarbonato presidiati da personale della protezione aziendale di Fs. Qui a Firenze «ci deve essere presentato ufficialmente un progetto con indicazioni tecniche con cui capire come i varchi si appoggino a terra, come vengano alimentati e da dove provenga l'elettricità spiega Marino la stazione ha un'architettura importantissima che deve essere tutelata». Tra le prime ipotesi avanzate c'era anche quella di utilizzare cancelletti, come quelli presenti sul lato via Valfonda, invece dei tornelli. «Ogni stazione ha la sua spazialità spiega la sovrintendente Marino bisogna presentare un progetto legato al contesto. Non appena sarà presentato, noi lo valuteremo ». I tornelli fissi, comunque, saranno posti sicuramente a tutti i binari della stazione fiorentina e non solo a quelli dell'alta velocità come avviene ora con le barriere mobili. «Non possiamo abbassare la guardia è stato il grido d'allarme della Cisl che ha riacceso l'attenzione sui tornelli ma anzi rilanciare il progetto sicurezza della stazione». (g.a.)