Le tombe di famiglia sono state saccheggiate. C'è maretta al Cimitero Monumentale e qualcuno ipotizza una class action contro il Comune. Di alcune opere rimane traccia solo negli scatti i fatti da chi stava ricostruendo la storia di famiglia. È il caso dell'immagine che qui riproduciamo del gruppo scultoreo «Allegoria del dare e avere» dell'artista Dante Parini. «Lo ordinò mia nonna nel 1951 per la morte del nonno ragioniere spiega Gioia Cottino . Ci siamo sentiti offesi, sfregiati. Ci ha telefonato un funzionario di via Larga a fine marzo. Qualche giorno prima avevo letto dei furti al Monumentale. Ho recuperato il disegno originale». Sullo sfondo di questa immagine si nota un'altra statua in bronzo, raffigura una bimba che tiene per mano una bambola. L'autore è Antonio Rescaldani. Anch'essa rubata negli stessi giorni. Il professor Marco Poli, medico, spiega che «è la statua che stava sulla sepoltura dei miei genitori e delle mie sorelline. Ero particolarmente legato, perché è il ritratto di Giovanna, morta a tre anni, nel 1946». A differenza di altri, non è stato avvisato del furto dal Comune. «Mi è stato detto che non sono riusciti a rintracciarci. Curioso, perché dal 1945 abitiamo nella stessa casa e abbiamo lo stesso numero telefonico». E c'è da chiedersi come sia potuta sparire dal Monumentale l'opera in bronzo della seconda fotografia, dalla tomba di famiglia dei von Rautenkrantz. Ma, intanto, altri quesiti si aggiungono. Ci sono tombe di famiglia perpetue ancora sotto sequestro dal 2008, quando il cimitero fu oggetto di una inchiesta della Procura che portò alla condanna di due funzionari (Luigi Valentino Balladore e Carla Ferrari). Avevano creato una struttura parallela per regolare le pratiche di edilizia cimiteriale. Da allora attendono risposta denunce come quella presentata da Elvira Tosi Lucchesi che, in quegli anni, volendo seppellire il marito nella tomba di famiglia scoprì che era stato demolito il vestibolo che dava accesso a dieci loculi. Venduti anch'essi sottobanco?
Milano. Monumentale, altre tombe saccheggiate. Ipotesi di class action
Il Cimitero Monumentale di Milano è stato oggetto di saccheggi, con tombe di famiglia rubate. Alcune opere d'arte sono state recuperate, ma altre sono state perse. Un gruppo di persone ha ipotizzato una class action contro il Comune. Una donna ha raccontato di aver recuperato il disegno originale di una statua dell'artista Dante Parini, che era stata rubata insieme ad altre opere. Una statua in bronzo, raffigurante una bambina, è stata rubata insieme a quella di Parini. La statua è stata sepolta con i genitori e le sorelle della donna. Un altro caso di furto è quello di una tomba di famiglia perpetue, che è stata sequestrata dal 2008.
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