Baratti: l'erosione incombe sul golfo, ma ci sono i primi interventi in cantiere a ridosso della chiesina. Chiarei: «In parte i moduli in geotessuto hanno retto, da decidere che fare con quelli danneggiati» PIOMBINO.L'erosione che continua. Il maxi intervento di contrasto della Regione che non decolla a fronte della fragilità costiera dinanzi a eventi meteo (come il nubifragio di fine ottobre). Poi il non semplice lavoro degli archeologi nel cuore della duna. Golfo di Baratti sempre più prezioso. Ma l'attenzione è massima. Pur ancora incerto l'avvio del progetto per i canaloni sottomarini a difesa della sabbia, vale l'intesa tra ministero e Regione Toscana per intervenire su Baratti e Costa Est. In arrivo interventi di contenimento della Soprintendenza. E anche i moduli di geotessuto non sarebbero tutti da buttare. Per combattere l'erosione costiera il Comune di Piombino sarà presto a Firenze insieme a Scarlino e Follonica. Ma ci sono altre azioni previste nel breve, in prossimità della chiesa di San Cerbone. «Positivo l'incontro con Andrea Camilli per la Soprintendenza conferma Marco Chiarei, assessore politiche ambientali e difesa della costa (insieme a lui anche l'assessora alla cultura, Paola Pellegrini) il presidente Parchi, Ghizzani Marcìa e tecnici del Comune. Sotto esame spiega equilibri costieri ed fenomeni erosivi nel golfo. Convenuto che il tema prioritario è quello dei ripristini degli scavi messi in opera, in alcuni casi, per svolgere la prioritaria funzione di salvataggio dei reperti messi a nudo dai fenomeni alluvionali che hanno colpito Baratti. La Soprintendenza aggiunge Chiarei ci comunica che entro il 30 aprile sarà terminato lo scavo in prossimità della chiesa di San Cerbone e dunque ripristinato quel breve tratto di costa, e che non sono previste altre attività sul litorale. La riunione dice è stata molto utile per focalizzare il tema degli scavi in concessione. Comune e Soprintendenza hanno concordato sulla necessità di mettere a punto una procedura standard per disciplinare queste attività in modo tale che ad ogni autorizzazione corrisponda una breve istruttoria in grado di individuare prescrizioni sottolinea Chiarei Ciò vuol dire ad esempio definire modalità di scavo, durata e tipologia dei ripristini. In questa cornice abbiamo pensato come Comune di affidare alla Parchi il ruolo di controllo». «Sono molto soddisfatto per il risultato raggiunto dice ancora l'assessore L'ideale far interagire proficuamente, così, le tematiche della salvaguardia del patrimonio archeologico con quelle della difesa della costa. Ringrazio la Soprintendenza per l'approccio collaborativo e propositivo. La strada intrapresa è quella giusta e adesso non resta che dare concretezza agli intenti condivisi». C'è chi denuncia il fallimento dei moduli di geotessuto... «In parte conclude Chiarei dalla chiesina alla fontina hanno retto, da stabilire, con i lavori pubblici, come procedere dove si sono rotti o danneggiati».