Parla la direttrice Anna Coliva: "Non ci va il ristorante, bimbi spostati al posto della polizia e a noi la Meridiana" «MA quale ristorante! Qui non si tratta di un progetto speculativo, ma di valorizzazione culturale, che punta a riunificare il complesso architettonico della Villa per ampliare il percorso di visita aperto al pubblico». Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, conferma di aver chiesto al Campidoglio la concessione in uso del seicentesco Casino degli Uffizi, dove dal 1969 ha sede la materna comunale "Giardino incantato". Ma nega di voler trasformare l'asilo in un elegante ristorante. Qual è, allora, il progetto? «Quello sottoscritto nel 1997 dall'allora ministro ai Beni culturali, Walter Veltroni, e dall'ex sindaco Francesco Rutelli. Finalmente dopo vent'anni grazie alla collaborazione fra Campidoglio e Mibact potrebbe ora essere realizzato. Perché da decenni si sta sottraendo alla fruizione pubblica una parte importante del patrimonio di Villa Borghese, che comprende non solo gli ex Uffizi, in origine ingresso nobile alla Villa Pinciana, con i loro stucchi. Ma anche l'Uccelliera, che ora abbiamo avuto in comodato, dietro il pagamento di un canone, e che presto restaureremo con 400mila euro. E la Meridiana, che oggi ospita uffici del Comune ». Della Sovrintendenza, in particolare. Intende chiedere al Campidoglio anche quella struttura? «Il cuore del progetto prevedeva proprio la riunificazione di questi edifici, per creare un percorso architettonico che arricchisse la visita. Mentre l'Uccelliera potrebbe ospitare anche piccoli concerti o mostre». E il ristorante? «Abbiamo già un progetto per rinnovare l'attuale punto di ristoro. Ribadisco, quindi, che non ne realizzeremo uno nuovo nel Casino degli Uffizi». Ma "sfrattereste" comunque l'asilo. «Lo si potrebbe spostare, però, a un solo civico di distanza, nell'edificio degli anni '50 dove ha sede una scuola della Polizia, che oggi mi pare sottoutilizzata. Questa credo potrebbe essere una soluzione percorribile».