NEL giorno del turismo, a sei mesi dal primo appuntamento per far nascere il "Piano strategico del turismo" da una base condivisa, si torna a Pietrarsa con il ministro dei beni culturali Dario Franceschini per i nuovi Stati generali del turismo. Proprio nel giorno del nervo scoperto della Reggia di Caserta. Ma di ritorno da un coffee break sul mare del Museo delle Ferrovie dello Stato più panoramico del mondo, il ministro dice di non voler affrontare il tema della regale affittopoli: «Io sono monotematico, qui parlo solo di turismo». In un altro angolo dei capannoni di San Giovanni a Teduccio parla invece il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori. Nel Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, che dal 2013, dopo la nascita della Fondazione Fs, ha avuto restauri e rilancio, ed è aperto tutti i giorni dalle 14 alle 20, oltre al palco con il megaschermo è stato allestito uno spazio modello borsa affari, con tanti tavoli per gli operatori. Felicori esordisce con i dati positivi di Caserta: «Nel primo trimestre 2016 abbiamo registrato il 28 per cento di visitatori in più rispetto all'anno scorso e l'80 per cento di incassi. Ci ha aiutato anche l'impegno del ministero e la visita di Renzi, Franceschini e Pinotti che ha avuto una grande risonanza mediatica. Poi ci sono state anche le polemiche forse ad aiutarci. Ma la Reggia è di nuovo al centro dell'attenzione nazionale e internazionale. Dobbiamo attaccare il territorio alla Reggia e far sviluppare un'area ricca di eccellenze di ogni tipo». Mauro Felicori sottolinea di non aver avuto nessuna formale comunicazione su "affittopoli". «Per parte nostra quindici giorni fa ho firmato l'atto di sfratto e ho concesso tre mesi di tempo agli inquilini. L'ho spedito a prefetto e questore, ma dovrà essere il Comune a notificarlo ». Gli alloggi del demanio occupati senza più titolo sono 12, «uno spiega il direttore della Reggia - nel frattempo si è liberato. Parliamo di una storia finita, una vicenda aperta molti anni fa. Io più che chiamare la forza pubblica e dare un ultimatum non potevo fare. Sono convinto che ore che hanno capito che devono andarsene non temporeggeranno più: anch'io sono sottoposto a leggi e devo farle rispettare. Prima di intimare lo sfratto ho chiesto un parere dell'avvocatura dello Stato». Il direttore aggiunge di avere già una destinazione: «Mi piacerebbe aggiungere quegli appartamenti nel bando per l'ostello-studentato. Abbiamo pubblicato sul sito della Reggia un avviso esplorativo per la manifestazione di interesse all'ex Convento dei Passionisti e il villaggio dei Liparoti, prima casa degli schiavi saraceni dei Borbone, poi degli addetti al giardino, ex pescatori di Lipari». Una fucina di progetti: il Teatrino di Corte «la cui acustica tutti riconoscono perfetta», è usato come sala di registrazione per la musica antica, «anche sulla condivisione di un programma del San Carlo con Rosanna Purchia siamo d'accordo, ma gli spettacoli dal vivo sono molto costosi». Ai microfoni sul palco, a tracciare un bilancio del turismo, "vero petrolio d'Italia", introdotti da Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura, il presidente Enit Evelina Christillin, l'amministratore delegato Fs, Renato Mazzoncini, che con il ministro è salito su un carrello ferroviario usato negli anni Trenta dagli addetti alla manutenzione. «Si potrebbe affittare nelle linee dove i treni non passano - ha commentato Franceschini - per vedere paesaggi bellissimi». Parlano i sindaci di Portici e di Napoli, Marrone e de Magistris, e per la Regione, il vicepresidente Fulvio Bonavitacola. Positivo il quadro: «Il fatto che in Campania il tasso di crescita del turismo e della presenza dei musei sia il più alto d'Italia - ha detto Franceschini - dimostra ancora una volta che le potenzialità di questa regione sono straordinarie per l'unione di vari elementi: patrimonio artistico e naturalistico, il mare, Napoli, Pompei: c'è tanto su cui investire, perciò siamo qui». Ci sarà una terza puntata? «Vedremo». Gli Stati generali del turismo in corso al Museo di Pietrarsa