Milano. Dal 7 al 10 aprile la grande rassegna internazionale dell'arte, con espositori provenienti da 16 Paesi. Una nuova sezione ripercorre il secolo scorso, tra eventi, appuntamenti, mostre e iniziative speciali in musei, fondazioni e gallerie private In questi giorni Milano vive d'arte. Appuntamento centrale è Miart numero 21, aperta dall'8 al 10 aprile a FieraMilano City padiglione 3, la fiera d'arte d'Italia che meglio ha saputo far crescere il suo prestigio a livello internazionale. Sono 154 le gallerie presenti e provenienti da 16 paesi: Austria, Belgio, Corea, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Norvegia, Repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Uruguay. Diretta per la quarta volta da Vincenzo de Bellis, che ha saputo orchestrare la sua trasformazione in evento d'arte stimato a livello globale, sarà con molta probabilità anche l'ultima a portare la sua firma, infatti, è in partenza per il Walker Art Center di Minneapolis, nominato curatore per le Arti Visive dell'istituzione americana. LE IMMAGINI Questa edizione di Miart propone molte novità la principale è la nuova sezione Decades, un percorso lungo il ventesimo secolo fatto per decenni, frutto di una scelta espositiva che vuole sostenere l'arte storica di qualità del secondo dopoguerra, in particolare di quella italiana. Le altre sezioni, che caratterizzano la fiera dal 2013, sono: Established, 99 espositori suddivisi nelle sottosezioni Master, per le gallerie che propongono artisti storicizzati, Contemporary, dedicata alle gallerie specializzate nel contemporaneo, Emergent, 16 gallerie internazionali focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni, THENnow, 8 coppie di gallerie nelle quali dialogano un artista storico e uno appartenente a una generazione più recente e Object, 14 gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo in edizione limitata e fruiti come opere d'arte. Poi talk, incontri e premi, perché l'appuntamento ha sempre più il sapore di un festival dell'arte. "Da quattro anni Miart ha intrapreso un percorso preciso puntando sulla qualità estrema - ha spiegato il Direttore de Bellis - Le idee fondanti della nuova identità tracciata nei primi tre anni sono divenute realtà: dialogo tra artisti di generazioni diverse, internazionalità e internazionalizzazione dell'arte italiana, sia moderna che contemporanea". Anche Corrado Peraboni, ad di Fiera Milano, ha sostenuto: "Miart costituisce una realtà affermata, riconosciuta a livello nazionale e in forte espansione nel panorama fieristico internazionale le numerose e prestigiose gallerie che partecipano alla manifestazione sono la testimonianza del ruolo centrale che Miart ricopre nel mondo dell'arte assieme a Milano e, grazie alla rinnovata collaborazione con il Comune e l'Assessorato alla cultura, rappresenta ancora una volta un importante polo di condivisione culturale. Una visione - ha aggiunto - condivisa fermamente anche dagli sponsor, dai partner e da Fondazione Fiera Milano, che offre quest'anno un sostegno ancora più forte raddoppiando il contributo del fondo di acquisizione 'Giampiero Cantoni' da 50 a 100 mila euro". "Milano si conferma uno dei più importanti hub internazionali per la valorizzazione del pensiero creativo" - ha sottolineato l'Assessore alla Cultura Filippo Del Corno . Infatti, la città accoglie Miart, con uno straordinario programma di eventi che coinvolge istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private. Come l'evento firmato in tandem tra Miart e Fondazione Trussardi, che come sua tradizione occupa location differenti, questa volta entra nell' l'Albergo Diurno, edificato negli anni '30 da Piero Portaluppi, affidato al FAI, dove per soli tre giorni ospiterà il lavoro di Sarah Lucas, ex ragazza ribelle della YBA. Segnaliamo poi Studio Azzurro, a Palazzo Reale e Carsten Holler, all'Hangar Bicocca.