Sulle tracce del passato per dare futuro a un presente, scandito da indagini e ricerche in un luogo, "Celeste" e così carico di storia come Campo della Fiera. L'attività che interessa e muove intorno all'area archeologica ai piedi della Rupe, in cui è stato individuato il santuario federale degli Etruschi conosciuto presso i Romani con il nome di Fanum Voltumnae, necessita di partecipazione e ulteriore sostegno cittadino. È anche per questo che si è formalmente costituita l'Associazione Campo della Fiera, con lo scopo di operare attivamente nel settore della tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali. In particolare, la onlus si propone di collaborare nelle ricerche archeologiche del sito di Orvieto, dove in estate si tornerà a scavare. Proprio in questi giorni, si sono aperte le iscrizioni alla 17esima campagna di scavo finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e condotta su concessione ministeriale dall'Università degli Studi Perugia. Sotto la direzione della professoressa Simonetta Stopponi, ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche arrivata anche di fronte alle telecamere della trasmissione di Raiuno "Affari Tuoi" per incentivare la prosecuzione degli scavi, la messa in luce di nuovi reperti e interventi di restauro che renderanno fruibile l'area prenderà il via lunedì 4 luglio e per due mesi, fino a sabato 27 agosto, impegnerà, scaglionati in due turni di lavoro, studenti italiani e stranieri su una superficie di oltre cinque ettari. "Gli straordinari monumenti e i preziosi manufatti finora portati alla luce alcuni dei quali esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto spiegano gli archeologi che ne fanno parte rendono l'area una delle maggiori eccellenze di tutto il territorio nazionale. Sarà, dunque, necessario, nell'immediato futuro, un impegno collettivo per provvedere al restauro delle strutture e rendere accessibile ai visitatori quello che fu il centro politico e sacrale della civiltà etrusca". L'invito a crederci, sempre aperto a istituzioni e privati, è esteso ora a tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti dell'area archeologica e che da oggi potranno contribuire a questo ambizioso progetto, destinando il 5 per Mille all'Associazione Campo della Fiera Onlus. "L'adesione sottolineano i membri non costa nulla dal momento che il 5 per Mille è una parte dei contributi che ciascun cittadino deve allo Stato e che lo Stato ha stabilito di destinare ad enti e associazioni che si distinguono per la loro attività nei confronti della cultura e del sociale". È sufficiente apporre la propria firma e scrivere il codice fiscale 90017930554 nell'apposito spazio della dichiarazione dei redditi dedicato al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.campodellafiera.it.