Ferrara sarà fino a domani capitale internazionale del restauro: è in corso la XXIII edizione della vetrina fieristica Restauro-Musei, che riserva spazi e focus sulla ricostruzione post sisma in Emilia-Romagna Ferrara sarà per tre giorni vetrina internazionale dedicata al restauro, grazie a Restauro-Musei (dal 6 all'8 aprile), che ha un nuovo sottotitolo, un vero e proprio manifesto di questa XXIII edizione: Salone dell'Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Inaugurato ieri alle ore 11 dal Ministro Dario Franceschini, il salone presenta 280 gli espositori nell'ampia cornice di 16.000 mq di Ferrara Fiere. In tre giornate di manifestazione vanno in scena 130 tra convegni e seminari e 9 eventi e mostre (tutto a ingresso gratuito). "Per la prima volta - ha affermato l'assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti - Regione e Istituto per i beni culturali avranno un luogo insieme al Salone, sancendo l'importanza di un appuntamento per noi prezioso anche ai fini di un bilancio, a quattro anni dal sisma, sulla condizione dei beni culturali colpiti da questa catastrofe". Mezzetti ha inoltre specificato che "per noi, in questa regione dei 400 musei, le centinaia di interventi di restauro realizzati nell'ultimo decennio rappresentano la necessità di far emergere un'attenzione non solo verso la conservazione, ma anche ai fini delle innovazioni introdotte in queste strutture". Il punto sulla presenza regionale legata alla ricostruzione post-sisma è stato ribadito da Enrico Cocchi, direttore dell'Agenzia regionale per la Ricostruzione, che ha sottolineato come "vi sia anche la necessità di rappresentare gli interventi su quei luoghi per la cultura e contenitori di beni inestimabili che rappresentano l'identità stessa della comunità emiliano-romagnola". Un'identità che il terremoto "ha messo a serio rischio di dispersione e che oggi possiamo presentare in progetti di ricostruzione compiuti".