EMPOLI Dopo quattro anni dalla chiusura di un'intera ala dovrebbero partire i lavori alla biblioteca comunale. Pochi giorni fa è arrivato il via libera, seppure vincolato ad alcune modifiche, della Soprintendenza al progetto presentato dall'amministrazione comunale. Adesso l'ufficio tecnico sta mettendo a punto le indicazioni fornite dall'ente del ministero per i Beni culturali ed entro la primavera sarà pronto il progetto esecutivo. A quel punto sarà possibile bandire la gara per l'aggiudicazione dei lavori, che dovrebbero partire in autunno e terminare all'inizio del 2018. «Come più volte detto si tratta di un lavoro complesso in uno dei fabbricati più importanti del centro storico - spiega Franco Mori, vicesindaco di Empoli con delega ai lavori pubblici - questo ha comportato una progettazione molto dettagliata a livello architettonico, strutturale e impiantistico. Si comprende bene che la messa in sicurezza statica dell'edificio è complessa». Nell'anno e mezzo in cui sarà attivo il cantiere, la biblioteca rimarrà aperta e continuerà ad essere accessibile da via dei Neri. Anche se non è escluso che il cantiere richiederà qualche giorno di stop. «Tutto dovrà realizzarsi - continua Mori - cercando di interrompere il meno possibile la fruibilità della biblioteca e tenendo conto che sarà necessario spostare l'altra parte dei libri, tra cui il fondo antico, che ancora sono all'interno dell'edificio (mentre un'altra parte è già stata spostata nei mesi scorsi nei locali dell'ex ospedale di via Paladini, ndc)». Il lungo iter, che in queste settimane sta trovando uno sbocco, è iniziato nel luglio del 2012, quando l'allora sindaco Luciana Cappelli decise di chiudere una parte dell'edificio pubblico per una ristrutturazione con conseguente adeguamento alle normative antisismiche. Vennero interdetti al pubblico la sala maggiore, la sala Tassinari e il piano terra, compreso l'accesso principale di via Cavour e i magazzini. Tra stesura del progetto preliminare e individuazione delle risorse trascorse un anno, ma nell'agosto del 2013 lo stesso Franco Mori - all'epoca assessore all'urbanistica - annunciò che l'anno successivo la biblioteca avrebbe avuto il restyling che meritava. Tuttavia, l'inizio dei lavori slittò. Intanto la nuova amministrazione guidata da Brenda Barnini si era insediata e aveva indicato nel 2015 l'anno buono per l'intervento. Ma non aveva fatto i conti con il parere vincolante, trattandosi di un edificio storico, della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Firenze, Pistoia e Prato. In aprile venne inviato il progetto definitivo, che però non passò al vaglio. Così vennero apportati i cambiamenti richiesti dall'ente diretto da Alessandra Marino. A metà settembre scorso venne inviato il nuovo progetto, contando sulla possibilità di cominciare i lavori nella primavera 2016. La risposta da Firenze, però, è arrivata alla fine del mese scorso e peraltro con la richiesta di modificare ulteriormente alcuni punti. Adesso, dunque, i tecnici dovranno adeguare il progetto esecutivo alle modifiche. A quel punto potranno avviare le procedure per l'avvio dei lavori. L'importo messo a bando è di 1,2 milioni di euro. Il finanziamento arriverà in parte dalla Regione (720mila euro) e Comune (480mila euro). Il programma è tracciato, ben sapendo che i cantieri dovranno essere aperti entro la fine di quest'anno se non si vuole perdere il finanziamento della Regione. Rimangono da definire alcuni dettagli, come ad esempio dove spostare l'altra parte dei libri contenuti ancora nei magazzini di via Cavour.
Via libera dopo 4 anni ai lavori alla biblioteca
In Empoli, dopo quattro anni dalla chiusura di un'intera ala della biblioteca comunale, i lavori potrebbero iniziare entro la primavera. Il via libera è arrivato dalla Soprintendenza per i beni culturali, seppure con modifiche. L'ufficio tecnico sta lavorando per adeguare il progetto esecutivo. La biblioteca rimarrà aperta e accessibile durante i lavori, ma potrebbe essere chiusa per brevi periodi. Il cantiere richiederà 1,2 milioni di euro, finanziati dalla Regione e dal Comune. Il progetto è stato iniziato nel 2012, ma è stato ritardato a causa di problemi con la Soprintendenza.
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