L'ANZIANA signora ultraottantenne alza e abbassa gli occhiali come una saracinesca. «Niente, non vedo. Prova tu che sei giovane ». Il figlio cinquantenne ha due lenti tipo fondo di bottiglia, si piega fino a toccare il cartellino col naso: «Dice il sogno. O il segno, mah». Avanti un altro, nell'abituale sport dei visitatori di mostre. Qui si tratta di Boccioni (bellissima, peraltro), e l'avvicendarsi di persone nello sforzo di decifrare la microscopica e stringata etichetta non è una "rissa in Galleria", per assenza di animosità. Ma l'assembramento è simile. Onore dunque a James Bradburne, neo-direttore della Pinacoteca di Brera, che fra le prime innovazioni sta introducendo dei cartelli belli grossi sotto ogni quadro, pieni di informazioni e perfino con un giudizio d'autore. Ci voleva un anglocanadese per accorgersi di una questione così banale? Sì, ci voleva, e Bradburne è il nostro nuovo idolo. Di noi visitatori di mostre e musei, intendo. Sarà anche una faccenda banale, ma è in grado di mandare in bestia il più pacifico degli esseri umani. Ho visto persone dall'aspetto inappuntabile costrette a una ginnastica indecorosa, piegamenti a 90 gradi, flessioni sulle ginocchia, torsioni del busto. Al Mudec (mostra sull'arte africana, molto bella anche questa) addirittura c'era un cartellino a non più di 40 centimetri da terra, che richiedeva poi l'uso di una torcia data la pittoresca penombra del locale. I curatori delle mostre italiane fanno un gran lavoro di scelta, accostamento, interpretazione delle opere. Il cartellino è marginale, forse volgare. E allora forza Bradburne.
Pinacoteca un esempio di rispetto per i visitatori
La Pinacoteca di Brera ha introdotto cartelli grossi sotto ogni quadro, pieni di informazioni e giudizi d'autore. Questa innovazione è stata proposta dal neo-direttore James Bradburne, un anglocanadese. I cartelli sono stati accolti con rilievo da alcuni visitatori, che sono stati costretti a piegarsi e flettere per leggerli. La scelta delle opere e l'interpretazione sono state apprezzate, ma il cartellino è stato considerato marginale e volgare. Bradburne è stato elogiato per aver introdotto questo cambiamento.
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