Nell'area archeologica di età romana adiacente alla Pieve matildica di San Lorenzo a Pegognaga, nei prossimi mesi sarà realizzato un Parco Archeologico con specifiche funzioni di valorizzazione storica-turistica del territorio e didattica-educativa per le scolaresche. Il parco archeologico, voluto dal sindaco Dimitri Melli e dall'amministrazione comunale, parte da un'idea progettuale di valorizzazione dell'Oltrepò mantovano, elaborata dall'archeologo Alberto Manicardi in collaborazione col Gruppo Archeologico pegognaghese, mentre il progetto esecutivo è stato steso dai tecnici di Mantova Ambiente. Nel presentare l'intervento il sindaco Melli ha sostenuto che il parco archeologico e l'adiacente pieve romanica diventeranno una grande opportunità culturale per un territorio di dimensioni interprovinciali, potenziando sul versante storico-artistico l'offerta didattica per le scuole della Bassa. Nel comparto urbanistico a sud della chiesa di San Lorenzo, il parco archeologico avrà una funzione sinergica con il "Parco Avventura" in fase di realizzazione all'interno del bene ambientale di interesse sovracomunale San Lorenzo. Quattro le linee operative del progetto: la simulazione del contesto storico e sacrale del luogo archeologico romano documentato sul dosso di San Lorenzo, un vicus attivo dal I secolo a.C. al IV d.C. come emporio e traghetto sul Po; la rete stradale e idrografica antica; la realizzazione degli elementi di giardino romano e del culto pagano della natura; la definizione di percorsi e spazi laboratoriali all'aperto e allestimenti interattivi per le scolaresche. Il baricentro del Parco sarà il calco del capitello votivo Pado Patri, custodito nel museo archeologico presso il Centro culturale Milani, inserito su una colonna nel sacello da cui partiranno il cardo e il decumano tipici della tradizione urbanistica romana attraversando il sinuoso tracciato del Po Vecchio. In particolare il progetto prevede una staccionata tipo recinto romano in legno; l'escavazione del tracciato meandriforme del Po Vecchio con macchia ripariale sulle sponde; il posizionamento di una piattaforma mobile sul corso idrico; la realizzazione di un Orto romano ispirato ai giardini dedicati alla coltivazione degli ortaggi, frutta ed erbe aromatiche; un Bosco sacro luogo misterioso pieno di vita e di pericoli formato con le specie della formazione planiziale a querco-carpineto e una radura con prato e piante da fiore; un Bosco di allori a labirinto che raffigura l'affresco della Villa di Livia a Roma; la realizzazione di sentieri, panche, espositori e targhe segnaletiche. Il costo complessivo è previsto in 130.000 euro.