Museo o semplice ufficio? Sono scattati il primo aprile i nuovi orari di apertura della Civitella e non sono belle notizie per i visitatori del museo. Non è un pesce d'aprile ma una disposizione del Polo museale d'Abruzzo che ha deciso di lasciare aperta la struttura solo la mattina e solo una domenica al mese. Il museo archeologico nazionale della Civitella, fiore all'occhiello del polo museale abruzzese, non apre più di pomeriggio e neanche di domenica, con l'unica eccezione della prima domenica del mese quando dovrà spalancare le porte per disposizione nazionale che sancisce l'entrata gratuita nei musei. L'avviso è stato affisso alle colonne della Civitella. Dice che «a seguito di nuove disposizioni da parte della dirigenza del polo museale dell'Abruzzo si comunicano i nuovi orari del museo La Civitella e del relativo parco archeologico a partire dal primo aprile 2016: apertura al pubblico dal martedì al sabato, dalle ore 9 alle 14 e la prima domenica di ogni mese dalle ore 9 alle 14. Chiuso il lunedì e le altre domeniche». I precedenti orari, invece, permettevano l'ingresso al museo dalle 9 alle 20 dal martedì al sabato e tutte le domeniche solo la mattina, dalle 9 alle 14. «E' stata una sorpresa veramente negativa, che getta un'ombra pesante sul futuro dei nostri musei e sulla loro visibilità», commenta a caldo il portavoce del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti, Giampiero Perrotti. Il comitato, appresa la notizia, si è subito mobilitato: «Questi nuovi orari di apertura della Civitella vanno sicuramente in controtendenza sia per quanto riguarda le nostre richieste alla direttrice del polo museale Lucia Arbace, sia per quel che concerne i suoi impegni e le promesse di potenziamento delle strutture museali teatine». Perrotti si riferisce, in particolare, all'incontro con la Arbace avvenuto a febbraio scorso alla Bottega d'Arte della Camera di commercio, in occasione dell'inaugurazione della mostra per i due anni di attività del comitato cittadino. Era il periodo in cui la città gridava allo "scippo" del polo museale, la cui sede passava da Chieti all'Aquila. La Arbace aveva spento le polemiche facendo passare il messaggio che poco importava dove si spostassero gli uffici del polo, quello che doveva invece interessare era come funzionavano le strutture museali che lei voleva potenziare. E così il comitato cittadino ingoiò il rospo e andò avanti facendo una serie di richieste per venire incontro all'asserita volontà di potenziare le strutture del polo, tra cui i musei teatini. Vista la scarsezza di risorse, il comitato si dichiarò anche disponibile a venire incontro alle esigenze delle strutture museali attraverso un'opera di volontariato. . «Vogliamo credere», chiude Perrotti, «che la decisione di chiudere al pomeriggio La Civitella, quanto mai intempestiva visto che andiamo incontro alla stagione estiva che porta molti turisti sulla costa,sia stata presa contro la volontà della stessa Arbace». A breve il comitato chiederà un incontro chiarificatore. (a.i.)