Da Villa Spada alle strade dissestate in collina, dall'illuminazione ai Prati di Caprara: tutto quello che Merola dovrebbe fare secondo la wishlist dei presidenti di Quartiere Le elezioni del prossimo giugno restituiranno una cartina della città rivoluzionata, passando dalle attuali nove alle sei circoscrizioni del futuro. Ma non basta la forma. Occorre mettere mano alla sostanza. E cioè intervenire seriamente non solo nel centro storico, ma anche fuori porta. Migliorare, riqualificare, rendere più belle e vivibili le periferie, fino a oggi città di serie B, facendosi guidare dalla lista dei desideri dei presidenti di Quartiere. Cosa occorre? Nuove strade, aree verdi o centri culturali in cantiere, come nel caso del San Vitale , che sarà smembrato e confluirà nel Santo Stefano e nel San Donato. La numero uno Milena Naldi, candidata in Consiglio comunale con la lista di Amelia Frascaroli, punta sulla biblioteca Scandellara, «che dovrà diventare una Sala Borsa di periferia». Altro tema caldo sarà il recupero di capannoni e fabbriche dismesse alle Roveri, poi ovviamente il grande cantiere che riguarderà la linea ferroviaria ex Veneta con in ballo l'interramento dei binari nel tratto tra via Paolo Fabbri e via Larga. Un argomento che interessa l'attuale presidente del San Donato , Simone Borsari, che spera di mantenere un passaggio a livello utile per la zona Scandellara. Borsari punta gran parte del suo programma per essere confermato su due comparti urbani: «Bisognerà dare continuità al piano di rilancio del Pilastro e poi c'è ovviamente il restyling della Fiera con il parcheggio Michelino». La viabilità dovrà invece far fronte all'arrivo di Fico. Risolvere i problemi della mobilità sarà il tema principale del Santo Stefano , per il quale correrà ancora Ilaria Giorgetti con il centrodestra. «Il progetto Staveco è in fase di stallo commenta . Ritengo assolute priorità i miglioramenti degli assi viari di via Castiglione-Sabbiuno e via Bellombra-San Mamolo-Codivilla. Fondamentale anche la riqualificazione di piazza di Porta Castiglione». Secondo il presidente del Navile , Daniele Ara, si avrà la svolta delle aree pubbliche dell'ex mercato ortofrutticolo: a maggio partiranno i cantieri della Tettoia Nervi e di altre opere. «In generale sarà ridisegnata la mobilità del Navile sottolinea Ara . Serve un recupero della stazione Zanardi dell'Sfm, avremo la filovizzazione delle linee 25 e 27. E ci sarà il passaggio di proprietà del Dopolavoro Ferroviario, che andrà al Comune». Al Saragozza , che si unirà al Porto, il futuro urbanistico ruoterà attorno al progetto del nuovo Dall'Ara. «A giorni inaugureremo la piscina coperta dello stadio», annuncia il presidente Roberto Fattori. «Fondamentale restituire le scuole Carracci e migliorare Villa Spada, coinvolgendo il museo della Tappezzeria». Per il Porto potrebbe essere la volta buona per recuperare l'area degli ex Prati di Caprara. «Il progetto per creare una scuola ha già i fondi necessari spiega Elena Leti . Vogliamo riaprire la palazzina Magnani della Manifattura delle Arti». La fusione di Borgo Panigale e Reno aiuterà il fiume a «diventare una vera infrastruttura per la città» dicono in coro i presidenti Nicola De Filippo e Vincenzo Naldi: «Con il completamento della ciclabile del Lungoreno ci sarà un collegamento su due ruote da Casalecchio a Castelmaggiore. Fondamentali per noi le intenzioni della Ducati per il nuovo stabilimento e lo sviluppo dell'aeroporto». Anche Villa Bernaroli spera in una nuova vita. Infine il Savena di Virginia Gieri: «Il primo lotto del nodo di Rastignano per migliorare il traffico. Sul sociale riqualificheremo una palazzina Acer in via Pieve di Cadore».