Il ministro in Fincantieri: presto il Comitatone per decidere limiti qualitativi VENEZIA. Una promessa, «sulle grandi navi saremo veloci». Quanto veloci, settimane o mesi per scegliere la migliore delle alternative per il percorso delle crociere in laguna, il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio non lo ha anticipato. «La commissione Via (Valutazione di impatto ambientale,ndr) è indipendente e tecnica, lasciamo che ognuno faccia il suo mestiere», ha detto ieri Delrio, a Marghera per l'inaugurazione, negli stabilimenti di Fincantieri, dell'ammiraglia Koningsdam di Holland American Line. Sollecitato sulla questione dell'allontanamento delle navi da San Marco e dal canale della Giudecca, il ministro è stato cauto sui tempi («Le valutazioni vanno fatte bene e competono alla Via», ha precisato) ma si è sbilanciato, a favore del progetto delle Tresse, quello cioè voluto dal sindaco Luigi Brugnaro e sposato dall'Autorità portuale. «Viste le sollecitazioni di autorità cittadine e portuali, ci siamo concentrati in particolare sul canale all'isola delle Tresse - ha spiegato - ma, per fare un lavoro serio, non possiamo ignorare l'esame delle vecchie soluzioni, a meno che non vengano ritirate dai proponenti». A Roma sono stati depositati tre progetti alternativi al passaggio a San Marco, il Venis 2.0 con il porto off shore dell'ex viceministro Cesare de Piccoli e del gruppo Duferco, lo scavo del canale Contorta dell'Autorità portuale e il passaggio per l'isola delle Tresse e per il canale Vittorio Emanuele, voluto da Brugnaro e appoggiato da Paolo Costa, presidente del Porto. «Stiamo lavorando su Venezia - ha sottolineato Delrio - Sappiamo quanto sia importante la crocieristica in Adriatico e accelereremo al massimo, come abbiamo garantito a Costa e Brugnaro, avendo però in mano tutti i documenti per procedere rapidamente e dare certezze». La scorsa settimana, il ministro alle Infrastrutture ha incontrato il collega Gian Luca Galletti, titolare delle deleghe all'Ambiente, per velocizzare al massimo le procedure. Ma non solo, con Galletti Delrio ha discusso anche di una convocazione del Comitatone. «Sarà a breve», ha aggiunto. La seduta spazierà su diversi questioni importanti per Venezia, tra cui il rifinanziamento delle legge speciale, e dovrà affrontare il tema dell'ingresso in porto delle crociere finché non sarà trovata e realizzata l'alternativa. «Per ora è stata scelta una soluzione transitoria seria e ragionevole (le autolimitazioni sulla stazza delle navi, ndr) - ha continuato - nei ragionamenti che stiamo facendo è presente anche la considerazione di adottare limiti qualitativi e non quantitativi. Al riguardo, devo parlare con il sottosegretario, per convocare il Comitatone». Il governo, dice Delrio, ha imboccato «la strada giusta» che già ha permesso al presidente del Porto, alla fiera annuale della crocieristica a Miami, di dare garanzie alle compagnie che fanno scalo a Venezia. «Dobbiamo fare altri passi avanti - ha concluso - sarebbero molto utili per mantenere un mercato delle crociere solido e con prospettive».
Venezia. Delrio: Navi, concentrati sulle Tresse ma ora i tempi dipendono dalla Via
Il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha parlato di un imminente Comitatone per decidere i limiti qualitativi delle navi che potranno entrare in porto a Venezia. Il progetto delle Tresse è stato sostenuto dal sindaco Luigi Brugnaro e dall'Autorità portuale, mentre sono stati depositati tre progetti alternativi al passaggio a San Marco. Delrio ha affermato che il governo sta lavorando per accelerare le procedure e dare certezze, e che la scelta della soluzione transitoria per le autolimitazioni sulla stazza delle navi è stata scelta per mantenere un mercato delle crociere solido.
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