CAPALBIO In quei due sacchi neri della spazzatura, la pattuglia della guardia di finanza che due mattine fa era impegnata in un normale servizio di controllo lungo l'Aurelia, ci si sono imbattuti per caso. E per caso hanno scoperto un piccolo tesoro composto da 130 pezzi archeologici. È successo a Capalbio, lungo la strada statale che porta verso Roma. Tutto il materiale era stato stipato all'interno di due buste nere normalmente utilizzate per la spazzatura, abbandonate lungo la strada statale Aurelia all'altezza di Capalbio in località Dogana di Chiarone. Ii militari del nucleo mobile della tenenza di Orbetello hanno rinvenuto un piccolo tesoro di pregevole interesse culturale e archeologico. All'interno dei sacchi di plastica erano custoditi 130 reperti di varia fattura, ascrivibili a diverse epoche tra il VII e il I secolo avanti Cristo, che dalla vendita sul mercato nero avrebbero fruttato un guadagno illecito stimabile in 63.000 euro. Tra i reperti sequestrati spiccano alcuni pezzi: due anfore, una greco-italica e l'altra africana, e un oinochoe in bucchero (vaso in ceramica simile ad una brocca utilizzato per versare il vino o l'acqua) ascrivibile al VII secolo avanti Cristo. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire alla provenienza dei beni e per individuare i responsabili del traffico illecito. I trafficanti di reperti archeologici in Maremma non sono una novità. I pezzi che sono stati trovati lungo l'Aurelia erano ben conservati ed è probabile che chi li aveva con sé, li abbia abbandonati dopo aver visto passare qualche pattuglia della finanza che fin dal mattino stava controllando la zona. I trafficanti però hanno fatto male i conti: quei due sacchi della spazzatura lasciati lì vicini alla vecchia dogana hanno dato nell'occhio agli uomini del nucleo mobile che sono andati a controllare cosa ci fosse dentro. Forse chi li aveva abbandonati sperava di poter tornare indietro dopo poco tempo e portare via quel tesoretto che avrebbe potuto fruttare qualche decina di migliaia di euro. Ora tutto il materiale è sotto sequestro e gli uomini delle fiamme gialle stanno cercando di scoprire da dove provengano tutti quei reperti e chi li abbia abbandonati lungo l'Aurelia.