Si parlerà dell'ossario e dei vani ipogei del duomo nel corso dell'incontro "Erano mucchi d'ossa, vite ammassate sul fondo di una fossa. Il cjarnâr del duomo di Gemona", in programma per giovedì, alle 20.30, nell'auditorium San Michele, organizzato dall'associazione Valentino Ostermann. Relatrici saranno Luciana Travan e Paola Saccheri del dipartimento di Scienze mediche dell'Univesità di Udine. L'incontro sarà l'occasione per approfondire la conoscenza dell'ossario del duomo e del lavoro di scavo e di ricerca realizzata dalla Ostermann in questi anni. (p.c.)di Piero Cargnelutti wGEMONA Il patrimonio culturale gemonese torna al centro dell'attenzione. Dell'argomento si parlerà nel corso del convegno "I beni culturali di Gemona, un'opportunità" in programma sabato dalle 9.30 alle 13 a palazzo Boton organizzato dal gruppo consiliare "Scelgo Gemona", che tra i numerosi relatori vedrà anche la presenza dell'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti. «È un'iniziativa spiega Sandro Venturini, consigliere comunale di Scelgo Gemona che organizziamo in occasione del quarantennale del terremoto. Sarà un modo per ragionare sulle modalità con cui il consistente patrimonio culturale gemonese possa essere valorizzato e promosso, ma soprattutto messo in rete con il resto del territorio. Allo stesso tempo, potremo ancora approfondire le possibilità che la legge regionale sulla cultura approvata l'anno scorso permette per utilizzare al meglio le ricchezze gemonesi». Numerosi i relatori partecipanti al convegno di sabato: insieme a Torrenti a rappresentare la Regione ci sarà anche il consigliere regionale Vincenzo Martines (presidente della commissione cultura), ma interverranno anche il sindaco Paolo Urbani e il consigliere Gian Paolo Della Marina, Sandro Di Bernardo di Legambiente, Loredana Bortolotti della biblioteca Baldissera, l'esperta in musei Valentina Piccinno, lo storico dell'arte gemonese Mauro Vale. Il convegno sarà l'occasione per conoscere quanto realizzata a San Vito al Tagliamento con il sindaco Antonio Di Bisceglie e il referente culturale della cittadina Angelo Battel. La bontà del patrimonio artistico e culturale gemonese è stata recentemente al centro dell'attenzione con il buon esito delle Giornate di primavera organizzate nel capoluogo pedemontano dal Fai: «È stato significativo spiega Mauro Vale che oltre 2 mila persone in quei giorni abbiano deciso di scoprire Gemona per le sue bellezze. Attualmente, mi capita di accompagnare direttamente visitatori al museo della pieve». Tante le questioni su cui discutere sul fronte culturale: dalla futura collocazione dei lacunari dell'Amalteo che presto saranno esposti a Villa Manin fino all'utilizzo dei locali del castello una volta completato. Ciò, solo per citare i due temi più consistenti: «A Gemona - continua Vale - sia il Comune che la Parrocchia sono proprietarie di ricchezze e bellezze dal 1200 in poi: visto che ci sono, crediamo sia giusto sfruttare questo patrimonio. Credo sia importante capire come l'amministrazione comunale e la Regione pensano di utilizzare questa offerta culturale consistente, perché i numeri ci sono. Quella di sabato sarà una buona occasione per trovare allo stesso tavolo rappresentanti istituzionali ed esperti».
Gemona punta sull'arte: una risorsa da sfruttare
Il convegno "I beni culturali di Gemona, un'opportunità" si terrà sabato alle 9.30 presso palazzo Boton. L'evento sarà organizzato dal gruppo consiliare "Scelgo Gemona" e vedrà la presenza di vari relatori, tra cui l'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti. Il convegno sarà l'occasione per discutere sulle modalità di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale gemonese, nonché sulle possibilità offerte dalla legge regionale sulla cultura. I relatori partecipanti includeranno anche il sindaco Paolo Urbani, il consigliere regionale Vincenzo Martines, lo storico dell'arte gemonese Mauro Vale e altri esperti.
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