Livorno, sopralluogo dei vigili del fuoco dopo la denuncia di un cittadino. Il Comune: stanziati 25mila euro per effettuare i lavori LIVORNO. Un gruppetto di turisti francesi si ferma di fronte all'ingresso dell'ex Teatro San Marco: uno di loro ha una coppola in testa per proteggersi dal sole; in mano ecco spuntare una guida della Toscana per orientarsi. Sopra alla paginetta che descrive Livorno - città di mare - deve esserci scritto che proprio dove si trovano adesso, il 21 gennaio del 1921, nacque il Partito comunista italiano. Così nessuno si stupisce quando la signora con i capelli bianchi, guardando prima in alto sventolare le bandiere rosse, poi le transenne davanti all'ingresso e infine il vigile del fuoco appollaiato sulla autoscala battere con il martello su una delle colonne, chiede ad alta voce in un inglese scolastico: «What does it means?», Cosa significa? «Che il comunismo è crollato», risponde al volo un ragazzo che da una buona mezzora sta assistendo a rilievi e messa in sicurezza della facciata del teatro. È così che Storia, ironia e occasioni perdute si condensano in una conversazione surreale nel giorno in cui torna in primo piano la questione che riguarda la (s)valorizzazione del fu teatro "Carlo Lodovico", ora per metà asilo e per l'altra metà monumento decadente alla memoria di una ideologia. Ad accendere di nuovo i riflettori sullo stato di salute della facciata che guarda la Venezia, unica sezione dell'edificio rimasta in piedi dopo i bombardamenti della seconda Guerra mondiale che lo hanno raso praticamente al suolo, una segnalazione arrivata in mattinata al centralino dei vigili del fuoco . «C'è una crepa sulla prima colonna che sorregge la facciata - ha spiegato un cittadino - per capirsi, quella più vicina alla lapide che ricorda la scissione dal partito socialista e il giorno della nascita del Pci». leggi anche: 11-WEB Umberto Terracini: «Fondammo il Pci fra ombrelli aperti per il tetto sfondato» Livorno, il racconto di quei giorni di uno dei padri costituenti: "non vi trovarono sedie o panche sulle quali assidersi e dovettero restare per ore e ore ritti in piedi" È per dovere che è iniziato il sopralluogo da parte di polizia municipale e pompieri che hanno poi avvisato, per competenza, anche protezione e civile e tecnici del Comune di Livorno. «Si è trattato di un sopralluogo richiesto da un passante - spiegano dalla centrale dei pompieri - che evidenziava la presenza di lesioni sulla facciata. Dal sopralluogo è emerso che si tratta di vecchie fessurazioni oggetto di precedenti interventi di verifica e messa in sicurezza. L'intervento della squadra - concludono - si è limitato al ripristino della transennatura del marciapiede lungo il complesso (posizionata per ragioni di sicurezza) che, nel tempo era stata spostata». Ma oltre alla crepa che dal capitello scorre verso il basso per circa venti centimetri lungo la colonna, basta guardare con attenzione la facciata per pochi minuti per accorgersi di come la struttura sia in uno stato di abbandono: da anni senza alcun tipo di manutenzione. «Guardate i capitelli in pietra serena sopra le altre colonne - fa notare un passante - sono mangiate dal tempo». Dell'impalcatura modello mantovana che sostiene, invece, il vecchio ingresso dove la pietra ormai è stata contaminata dalla ruggine, parla Luca Soriani, tecnico della protezione civile che ieri si è occupato di effettuare il sopralluogo in via San Marco. «In questo modo la struttura è in sicurezza e non c'è alcun pericolo per i bambini che frequentano la scuola perché i due edifici sono separati», spiega. Sicuramente. Ma il se il colpo d'occhio vuole la sua parte, qui sembra di stare da quella sbagliata. Ecco perché l'annuncio del Comune di Livorno di un mini restyling delle'ex teatro San Marco sembra già una conquista. La delibera della giunta comunale riguardo all'edificio che è comunque tutelato dalla Soprintendenza, risale alla fine dello scorso anno e i lavori (già finanziati per 25mila euro dalla Regione Toscana) dovrebbero partire ad aprile. Nella delibera si parla di «recupero del perimetro dell'ex Teatro San Marco attraverso la messa in sicurezza del paramento murario». Niente rivoluzioni in vista, ma almeno transenne, crepe e divieti, al termine dell'intervento, saranno solo un vecchio ricordo. Per mostre e allestimenti c'è sempre tempo. Alla salute dei turisti che si fermeranno a guardare dove un giorno, a Livorno, è passata - comunque la si pensi - la Storia