Nogarin: «Il servizio non sarà interrotto». Spacchettata la gara della cultura mini bando per i musei, gestione a sé per l'ex Cisternino e la Sala degli Archi di Enrico Paradisi LIVORNO. «Abbiamo passato ora la decisione in giunta, quindi il bando sulle biblioteche uscirà entro il 31 marzo, come avevamo già anticipato, e non ci sarà alcun problema di interruzione di servizio come qualcuno aveva ventilato». È stato il sindaco Nogarin a scendere sotto il Comune verso le 14 per comunicare la notizia direttamente alla quarantina di lavoratori che insieme ai sindacati erano riuniti in presidio da mezzogiorno per manifestare la loro preoccupazione sulla vicenda. Il sindaco ha anche annunciato che il bando non sarà più unico, ma è stato deciso di spacchettarlo in tre parti: un bando per le biblioteche, uno per i musei (con una proroga di sette mesi in attesa che sia pronto il Museo della Città) e un terzo che riguarderà il nuovo settore, cioè quello della gestione della Casa Cultura e la Sala degli Archi in Fortezza Nuova. «Se non ci daranno risposte certe sulla continuità del servizio e sulla conseguente salvaguardia occupazionale il primo di aprile occuperemo biblioteche e musei», aveva minacciato Monica Cavallini, dirigente sindacale della Filcams Cgil prima dell'incontro. Nogarin ha garantito oltre la continuità, che non ci saranno problemi per i lavoratori: «Ci sarà la clausola sociale», ha detto, specificando che l'intervento è stato pensato per migliorare l'efficienza del servizio che si vuol dare alla città. Entro domani, dunque, sarà emesso il primo bando che permetterà quindi di andare in proroga tecnica per due mesi fino al completamento del bando sulle biblioteche che andranno poi a gara. Poi verrà messo a punto un bando di assegnazione breve, sette mesi, legato al Museo Fattori, aspettando che venga aperto il museo della Città, per cui alla scadenza si andrà a un nuovo bando comprensivo anche di quest'ultimo. Infine il terzo, come detto, per gli altri due capitoli. «Vogliamo capire la ratio di questo spacchettamento. A che pro è stato fatto? Ce lo chiariranno in commissione già credo il primo di aprile», ha detto Pietro Caruso, capogruppo Pd, che ha seguito il presidio insieme al collega Alessio Ciampini. «Aspettiamo i bandi e aspettiamo di capire su quali basi è stata fatta questa scelta», ha aggiunto Marco Bruciati (Bungiorno Livorno): «Noi avevamo depositato un'interpellanza da un mese per chiedere una discussione su tutto il comparto cultura, e nella fattispecie, visto che mi sembra scongiurato il rischio dell'interruzione del servizio, speriamo che l'atto serva a aprire almeno una discussione sul futuro utilizzo della Casa della cultura». Boccia lo spacchettamento dei bandi anche Elisa Amato (Forza Italia): «In questo modo si perde quella continuità che ci deve essere invece nel percorso culturale. Come si fa a mettere insieme tre società o associazioni che gestiscono il tutto? Il mio dubbio è che così possano essere abbassati requisiti e competenze richieste a chi va a partecipare, sarebbe un danno enorme per la gestione della cultura a Livorno. Per gestire al meglio questo percorso servono lavoratori con grandi competenze e alte professionalità». Lo spacchettamento che preoccupa anche i sindacati. La suddivisione della gara in più appalti specialmente per quanto riguarda le strutture che non hanno aperture predeterminate, ma a spot, come ad esempio i Granai di Villa Mimbelli potrebbe, secondo Cavallini, mettere a repentaglio i livelli occupazionali. Fare un'analisi ora è difficile, ma potrebbero essere una decina i posti di lavoro in pianta stabile messi in discussione. «Aspettiamo che esca la delibera di giunta per vedere che cosa c'è scritto ha spiegato Cavallini poi terremo gli occhi aperti per capire domani come uscirà questa proroga». La dirigente sindacale ha insistito sulla ricerca di un confronto con Palazzo Civico sul nuovo bando: c'è da capire «quali sono le condizioni per i lavoratori, e inserire delle clausole che li tutelino non solo in questo momento, ma anche successivamente, perché la paura è molto forte».