SESSANTAMILA libri contabili, da secoli custodi silenziosi delle indiscrezioni di oltre 17 milioni di persone, acquistano voci e sembianze nel nuovo percorso multimediale che l'Archivio Storico del Banco di Napoli apre al pubblico domani negli spazi del cinquecentesco Palazzo Ricca, a pochi passi da Castel Capuano. Tra corridoi bui, colmi di scaffali, documenti e fascicoli originali, letteralmente si anima "Kaleidos", inedito tour sensoriale di un museo permanente che, sin dal nome, scommette sulle narrazioni immaginifiche delle favole: il "Cartastorie". «Il progetto spiega il direttore artistico Stefano Gargiulo della Kaos produzioni - propone racconti e proiezioni che si attivano al passaggio dei visitatori o che prendono vita toccando le pagine di "magici" testi pop-up su antichi tavoloni. Tutti estratti da una moltitudine di testimonianze, un tempio dell'identità cittadina in cifre e appunti». Cumuli di pagamenti che finalmente parlano non solo agli storici, una sorta di "rivista" del passato che guadagna fiato e rivela più di 500 anni di segreti. Storie distribuite in sei sale, ognuna un microviaggio a sé. «Oggi commenta Daniele Marrama, presidente della Fondazione Banco di Napoli se effettuiamo un bonifico la casuale è una frase sintetica. Prima, invece, costituiva un racconto dettagliato, forniva uno sguardo approfondito sulle consuetudini oltre i freddi numeri. Il progetto rientra nelle attività del "Cartastorie" che includerà altre avventure artistiche, come l'avvio tra un mese al Banco di Napoli e all'Archeologico di una personale di Antonio Biasiucci che ha fotografato i suggestivi faldoni dell'Archivio». "Kaleidos" inizia ascoltando nomi, numeri di conto e decreti incrociati alla confusione della Napoli contemporanea. Sfogliando un volume che ricorda quello delle fiabe, la narrazione passa dal culto di San Gennaro alla peste, dal mercato degli schiavi alla minaccia Vesuvio. Curiosità comuni dai vicoli e aneddoti dai grandi palazzi concedono il resto. Suoni e visioni in sincronia ricreano lo studio di Raimondo di Sangro. Un compenso smentisce le leggende alchemiche sul Cristo velato: «A Giuseppe Sanmartino, a compimento di ducati 500 per il prezzo convenuto della statua scolpita in marmo di Nostro Signore Gesù Cristo». Altro personaggio illustre evocato è Caravaggio, retribuzione di 400 ducati per «un quatro che ha depinto per il Monte della Misericordia». Merisi è in fila, irrequieto, mentre attende con la folla di protagonisti della sala "Vite dei Banchi". Lo spazio ricostruisce "i rumori di fondo", le miserie dei più disgraziati, i lavori degli artigiani. C'è persino una transazione per uno stupro, quello di Angela Esposito, alias "Bella", agosto 1656. Con 60 ducati Tonno Cerrone ne compra il silenzio per non essere «in nessun futuro tempo molestato ne astretto a cosa nessuna». L'ingresso è gratuito per i primi due mesi.
I segreti della città raccontati nel museo multimediale
L'Archivio Storico del Banco di Napoli apre un nuovo percorso multimediale, "Kaleidos", che si anima con racconti e proiezioni che si attivano al passaggio dei visitatori. Il progetto si basa sulle narrazioni immaginifiche delle favole, "Cartastorie", e distribuisce storie in sei sale, ognuna un microviaggio a sé. Il progetto rientra nelle attività del "Cartastorie" e include altre avventure artistiche, come una personale di Antonio Biasiucci. "Kaleidos" inizia ascoltando nomi, numeri di conto e decreti incrociati alla confusione della Napoli contemporanea, e ricrea lo studio di Raimondo di Sangro. L'ingresso è gratuito per i primi due mesi.
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