POLEMICA TRA LE ASSOCIAZIONI SULLA STRUTTURA RICETTIVA CHE DOVREBBE SORGERE A TORRE SALSA: IL WWF AVEVA DATO PARERE POSITIVO MA HA CAMBIATO IDEA C'è un attivista locale che minaccia «l'interruzione della collaborazione». Un ufficio che revoca un parere dopo 4 anni evocando «il cambiamento climatico». E intorno un coro greco di "no", "sì" e "forse" sul resort con vista riserva. Sul progetto di villaggio turistico a Torre Salsa presentato dalla "Ritempra spa" e ora alle battute finali dopo il "sì" della giunta comunale di Siculiana volano gli stracci fra gli ambientalisti: se da un lato ci sono Mareamico e Legambiente a pronunciare un "no" perentorio, dall'altro il Wwf, che gestisce la riserva naturale, ha espresso nel 2012 un parere favorevole con alcune prescrizioni e adesso è tornato sui propri passi scrivendo alla Soprintendenza ai beni culturali per chiedere «di ritenere superato quel parere». Da un lato c'è un attivista locale, Antonio Calamita. Che si era espresso apertamente a favore del resort e ora, dopo la sconfessione ricevuta dalla sua associazione, annuncia l'addio al Wwf e rivendica la propria competenza: «Il geologo Calamita dice di se stesso è il delegato dell'area Agrigento-Licata e sa bene, essendosi già premurato di conoscere l'incartamento, quello che dichiara. Le sue dichiarazioni non sono fatte a titolo personale». Secondo Calamita, in particolare, nella zona che dovrebbe ospitare 130 posti letto, una spa e un centro benessere non ci sono specie a rischio. Tanto che, appena qualche giorno fa, il sindaco Leonardo Lauricella, proprio al "sì" del Wwf si appellava: «Il progetto assicura non è invasivo. Sono piccole case coperte di verde e sparpagliate per 20 ettari, con incidenza minima. Avrei gioco facile a dire che questo progetto, presentato nel 2003, era già pronto quando sono arrivato io, ma la cementificazione è minima». Non la pensa così il commissario regionale del Wwf Franco Andaloro. Che, appunto, ha tirato le redini della sua associazione: «Nel 2012 afferma ci furono chiesti due pareri: uno, vincolante, sulla parte all'interno della riserva e uno non vincolante sull'area limitrofa. Demmo un parere negativo sulla riserva e uno positivo, ma con prescrizioni, sul resto. L'unico soggetto titolato a parlarne è il gestore della riserva, Girolamo Culmona». Che, appunto, ha cambiato idea: «Il nuovo piano paesistico e i cambiamenti climatici osserva Culmona hanno reso superato il nostro parere». Un parere che però quattro anni fa, in una fase di riorganizzazione del Wwf, fu espresso da Roma e non dai volontari siciliani. Ora Mareamico, Marevivo e il Wwf (ultima versione), secondo l'annuncio del leader della prima, Claudio Lombardo, stanno già lavorando a un documento in vista del consiglio comunale in programma domenica proprio a Siculiana. Una posizione condivisa anche da Legambiente: «Noi spiega il presidente regionale, Gianfranco Zanna non possiamo che essere contrari. Non abbiamo bisogno di nuovo cemento né di nuovi villaggi turistici». Un tentativo di convergere su posizioni unitarie: «Dobbiamo mantenere unito il fronte ambientalista taglia corto Andaloro anche perché il 17 aprile c'è il referendum sulle trivelle». Ma questa è un'altra storia.