COSTRUITO nei primi anni del diciannovesimo secolo, il San Marco è stato uno dei più importanti teatri livornesi e italiani dell'Ottocento. Fu qui che il 21 gennaio 1921, in seguito alla scissione del Partito socialista consumatasi nel vicino teatro Goldoni, si svolse il congresso costitutivo del Partito comunista italiano, sezione italiana della Terza internazionale. Già all'epoca vittima di abbandono e incuria molti anni dopo, in un articolo su "Rinascita", Umberto Terracini ricordava che, a causa delle infiltrazioni di pioggia, i partecipanti al congresso furono costretti ad aprire l'ombrello in sala il teatro ebbe il colpo di grazia con i bombardamenti della seconda guerra mondiale, che portarono alla sua demolizione nel dopoguerra. Al suo posto, è stato costruito un plesso scolastico, oggi composto da asilo nido e scuola per l'infanzia. Ma la vecchia facciata, con tanto di lapide commemorativa, è rimasta, grazie a un vincolo storico posto dalla soprintendenza. E, anche nel passato recente, non sono mancate le occasioni in cui i livornesi hanno espresso il loro attaccamento per quella pagina di storia in muratura: basti pensare all'autunno del 2010, quando la città si sollevò con tanto di pagina Facebook dedicata contro gli ispettori mandati dall'allora ministro dell'istruzione Gelmini per valutare la rimozione delle bandiere rosse che da sempre vi campeggiano. Sempre al 2010, spiegano i tecnici della Protezione civile, risalgono anche i primi episodi di cedimento della colonna, a cui fu posto rimedio con una serie di interventi temporanei di messa in sicurezza, oltre che con il transennamento e il conseguente spostamento di qualche metro della fermata di autobus in passato collocata proprio sotto l'ex teatro. Sempre la Protezione civile fa sapere che le condizioni della facciata non creano rischi per bambini e insegnanti della scuola, che ha un ingresso autonomo dall'altro lato dell'isolato. Il progetto di messa in sicurezza, approvato dalla soprintendenza, è stato finanziato dalla Regione: 25 mila euro. Ed è già stata fatta la procedura d'appalto dei lavori, vinta da una ditta specializzata in questo genere di interventi.